7.5
- Band: CREEPING
- Durata: 00:31:35
- Disponibile dal: 28/08/2015
- Etichetta:
- Iron Bonehead Prod.
Come ci si poteva aspettare guardando la tetra copertina, è un’atmosfera mortifera quella che pervade “Revenant”, opera che crea sin da subito un senso di disagio che non concede a chi ascolta la possibilità di prendersi un attimo per respirare. Sono un gruppo piuttosto atipico, questi Creeping: doom nel grosso della forma, black metal nell’animo. A ritmiche per lo più blande, ronzii e riff slabbrati, si sovrappongono un growling acido, arpeggi incalzanti e melodie dissonanti che spezzano continuamente l’andatura emotiva delle tracce, creando un angosciante gioco di contrasti che riesce prodigiosamente a catturare sin dal primo ascolto. Il lavoro, il terzo sulla lunga distanza per questi neozelandesi, gode di una produzione spiccatamente organica, quasi grezza e volutamente imprecisa a tratti, ideale per supportare la mestizia che attraversa le composizioni. La curiosa miscela di tremoli, vibrazioni, sibili, interferenze e fantasmi ha probabilmente in Dolorian (chi se li ricorda?), Mgla e Wolvhammer le principali fonti ispiratrici, ma i riferimenti vengono ben nascosti dietro un songwriting snello e subito incisivo, che non ci dà modo di riflettere troppo. “Revenant”, del resto, dura appena mezzora; tuttavia, ad ascolto terminato, non manca di rivelarsi un lavoro compiuto: essenziale e senza fronzoli in principio, ma più in là ricco di sbalzi e piccoli esperimenti che lo rendono tutto sommato singolare nel catalogo Iron Bonehead ma anche e soprattutto fra le tante uscite black e doom metal degli ultimi tempi. Un disco dunque alfiere di una sua rotondità e che ha il merito di suonare sempre e comunque genuino e magnetizzante.
