5.5
- Band: CREMATORY
- Durata: 00:48:42
- Disponibile dal: 01/02/2008
- Etichetta:
- Massacre Records
- Distributore: Audioglobe
Nuova battuta d’arresto per i Crematory, sintomo che il gruppo, dopo diciassette anni di carriera, ha praticamente già detto tutto quello che aveva da dire. Il precedente “Klagebilder” era, a quanto pare, soltanto un fuoco di paglia… i nostri, dopo il tonfo di “Revolution”, si erano evidentemente rimboccati le maniche per dar vita a un album almeno discreto, ma tale trend positivo ha purtroppo avuto vita breve. “Pray” ci consegna infatti un nuovo lotto di canzoni prevedibili e prive di mordente. Eppure, una parte iniziale all’insegna di un gothic metal roccioso e insolitamente poco tamarro (per gli standard Crematory) ci aveva illuso di essere al cospetto di un’opera rispettabile. Invece, dopo la notevole “Sleeping Solution”, ci è toccato sorbirci la versione in CD del “bigino del gothic metal da balera”, con tutte le peggiori caratteristiche del Crematory sound elevate all’ennesima potenza in tracce noiose e superficiali. A partire dal growling ultra cavernoso utilizzato come sempre – senza capo nè coda – su trame totalmente soft, sino ad arrivare a un riffing anonimo e messo costantemente a supporto delle tastiere (già di per sè poco elaborate), il quale, in certi fragenti, sembra persino essere stato modellato sul “Black Album” dei Metallica. Poche le melodie indovinate, pochissimi i ritornelli degni di questo nome… il quintetto non cambia formula da un decennio e ha ormai perso lo smalto dei tardi anni ’90. I fan più fedeli riusciranno magari a trovare qualche episodio decente, ma è bene precisare che l’ascolto dell’intero disco potrebbe rivelarsi gravoso persino per loro…
