7.0
- Band: CRIMSON SHADOWS
- Durata: 00:50:00
- Disponibile dal: 05/09/2014
- Etichetta:
- Napalm Records
- Distributore: Audioglobe
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Secondi a nessuno in quanto a testosterone – almeno a giudicare da titolo e artwork, degni dei migliori Manowar -, i Crimson Shadows gonfiano i muscoli anche dal punto di vista musicale, preparandosi a conquistare le luci della ribalta dopo un full-length e due EP passati sotto silenzio. Dopo la trionfale partecipazione alla Wacken Battle 2013, vittoria che li ha portati al conseguente deal con la Napalm Records, il quintetto di Toronto si presenta ora con questo “Kings Among Men”, perfetto esempio di ‘extreme epic death / power metal’, da intendersi come: la velocità smodata dei Dragonforce nelle ritmiche e negli assoli (al netto dell’effettistica più pacchiana), l’epicità belligerante di Amon Amarth ed Ensiferum negli arrangiamenti e nei testi, l’alternanza growl / scream / clean dietrao al microfono, ed infine l’attitudine ‘over the top’ dei Children Of Bodom di metà carriera. Al netto della pleonastica definizione, nulla di realmente nuovo sotto lo scudo – la formula è quella già usata in passato dagli Starkill e, in misura minore, dei 3 Inches Of Blood – , ma comunque un buon modo di rinfrescare certe sonorità, attualizzandole con un approccio ‘more fast & furios’, tamarro quanto basta per rendere canzoni come “Rise To Power”, “A Gathering Of Kings” e “Maidens Call” perfette per svezzare i nuovi adepti del ‘vero’ metallo. Chi avesse qualche toppa in più sul chiodo, avrà pure di che divertirsi, anche se, dopo cinquanta minuti di duelli all’ultima plettrata e mitragliate di doppia cassa triggerata – della serie che, se il tutor misurasse la velocità con il metronomo, al batterista dovrebero ritirare la patente a vita -, si avverte quasi la mancanza, se non di una ballad, quanto meno di un mid-tempo, per variare un po’ un encefalogramma fin troppo piatto. Insomma, il trono dei vari metal gods / kings of metal / chi più ne più ne metal è per ora al sicuro, ma con “Kings Among Men” i Crimson Shadows si sono definitivamente guadagnati un posto a corte; se di cavalieri, valletti o giullari, a voi deciderlo.
