6.5
- Band: CRISIX
- Durata: 00:38:42
- Disponibile dal: 03/18/2016
- Etichetta:
- Listenable Records
- Distributore: Audioglobe
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Che gli diciamo ai Crisix, thrashers duri e puri provenienti dalle gioiose strade di Barcellona con l’intenzione di conquistare l’Europa a suon di brani che più anni ’80 non si poteva? Gli diciamo bravi, che ci piace l’attitudine, ci piacciono le chitarre, ci piace l’atmosfera e i ritmi forsennati che fanno tanto Bay Area e che ricordano Exodus, Megadeth, Testament, Overkill con quel sottostrato immancabile di Motorhead, Discharge e speed punk in generale. “Journey Through The Fire”, per dirne una, è un manifesto oltranzista che farà sussultare i vostri cuori di pietra, e pezzi come “G.M.M. – The Great Metal Motherfucker” o “Psycho Crisix World“ hanno quella cazzonaggine che volenti o nolenti, trovandoci ad un concerto, ci farà muovere le teste e spandere la birra per terra perché coinvolti in poghi e abbracci con sconosciuti. Il grande problema, però, di dischi come questo “From Blue to Black”, per quanto suonati bene e scritti ancora meglio, è che non riusciranno mai a distinguersi nel sovraffollato calderone del thrash moderno, che pure tanto ci sta dando. Non c’è infatti un momento in cui i Nostri riescano a distinguersi rispetto a gente come Municipal Waste, Iron Reagan e decine di altri. Un disco del genere sarà sicuramente una piccola perla nella sua esecuzione live, ma sul piatto del nostro giradischi, per quanto apprezzabili siano brani come l’epicheggiante “T-Terror Era” con il suo incedere alla Death Angel o la sparatissima title track con i suoi ispirati assoli, difficilmente riusciremo a ricordarci delle composizioni dei Crisix una volta passati i circa trentotto minuti di durata dell’LP. E se è vero che alcuni pezzi toccano le corde della nostalgia per la loro struttura adorante i bei vecchi tempi andati (“Strange” e “Fallen”, ad esempio), stiamo parlando di un disco carino ma rigorosamente dedicato alla vecchia guardia o a chi magari mastica pochino di thrash (ecco, magari qualche giovane potrebbe amarlo, un album così, ma allora cosa gli diciamo se parliamo ad esempio di “The Legacy”?). Dal vivo, poi, sarà tutta un’altra storia, neanche a dirlo, ma intanto, come anticipato, ai Crisix diciamo ‘bravi’ e che, si, ci piace così come sono, ma nulla più.
