7.0
- Band: CRISIX
- Durata: 00:42:04
- Disponibile dal: 15/04/2022
- Etichetta:
- Listenable Records
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Ormai non hanno più bisogno di tante presentazioni i Crisix; il thrash degli spagnoli, complice anche una pubblicazione indefessa di materiale (tra singoli, EP e full-length qualcosa viene rilasciata quasi ogni anno), incomincia ad avere una certa riconoscibilità, e ormai approcciando un nuovo lavoro di questi mattacchioni sappiamo cosa aspettarci. Thrash metal duro e puro, con un sottostrato perenne di cazzonaggine e tuttavia un tiro e una struttura più solide di quel che si possa pensare. Perché come si dice sempre in questi casi, non c’è davvero nulla di nuovo da scoprire in un disco dei Crisix, ma quasi sempre la potenza e la meticolosità nel trattare la materia sono di primissimo livello. Riffoni, tupatupa, una costruzione dei brani che con gli anni si sta facendo se non più matura, certamente più consapevole (del resto, come possiamo parlare di maturità quando ci sono pezzi come “Macarena Mosh” o “Shõnen Fist”, dove a un certo punto Juliàn Baz urla “Kamehameha!” durante un’accelerazione da manuale?).
Quello che si può (e si deve!) pretendere in un disco del genere, dunque, è l’aderenza al genere, l’attitudine, il groove, la capacità di divertire e di non risuonare piatti, e ai Crisix la cosa riesce bene. Un brano come la titletrack è degna dei migliori Anthrax, con una vena europea che aggiunge una certa profondità. Anche la stessa “Macarena Mosh”, il cui terribile titolo ci aveva fatto sudare freddo, ha un suo perché, con un una dinamica spassosa e tutto sommato piuttosto funzionale quando i catalani pestano senza pensare alle conseguenze. A questo si aggiunga un progressivo miglioramento nella costruzione delle canzoni, con qualche piccola accortezza in più rispetto al passato. Come sempre i fari che fanno luce su “Full HD” ricadono su nomi classici: Slayer, Nuclear Assault, S.O.D., ma anche roba più relativamente recente (forse più che in passato) come Municipal Waste, Gama Bomb, Iron Reagan. Inutile ormai ripeterlo, se si è abituati ad ascolti più seriosi “Full HD” ci farà certamente ribrezzo, quanto meno su disco, ma va dato atto che una volta compresa la ‘mission’ della band, non possono che far sorridere positivamente brani come “John Was Born For Metal”, la testamentiana “Speak Your Thruth”, o “Beast”, con un signor assolo a impreziosirla. Come sempre, per thrasher convinti e per curiosi del genere, nonché per le nuove leve alle quali non si può sempre e solo presentare “Bonded By Blood” o “Kill ’Em All” come primi passi per addentrarsi nel genere. Divertente.
