CRONE – Endless Midnight

Pubblicato il 13/08/2011 da
voto
6.0
  • Band: CRONE
  • Durata: 00:49:53
  • Disponibile dal: 19/07/2011
  • Etichetta: Translation Loss
  • Distributore:

Streaming:

Il primo vero sussulto musicale post-Isis è dell’ex-bassista Jeff Caxide, che debutta con i suoi Crone attraverso questo “Endless Midnight”. Come nel caso dei Mamiffer di Aaron Turner e consorte, scordatevi la band madre, poiché anche nei Crone non ve n’è traccia, fatta eccezione, forse, per il rimando a quegli interludi ambient-noise sognanti e sinistri di cui gli album degli Isis sono sempre stati costellati. “Endless Midnight” consiste essenzialmente di cascate e folate di synth, modulazioni trasversali e stratificate di feedback e riverbero, e soundscape dilatati e avvolgenti che vanno comporre un lavoro puramente ambient che sembra studiato più per la meditazione, la proiezione astrale e altre fasi subconsce contemplative, più che per colpire con formule “rock” convenzionali. Campanelli, canne di bambù, xilofoni, piatti vibranti, e partiture di arpa non mancano di certo oltre alle tastiere e al feedback, e ogni elemento si amalgama senza fine insieme gli altri creando un unico magma catartico che scorre e si fluidifica andando non si sa bene dove ma procedendo con calma e sicurezza attraverso i meandri più nascosti della mente e dello spirito, come una sorta di angelica droga che una volta iniettata comincia a far sentire i suoi effetti onirici lentamente ma con veemenza. Nonostante la sua natura quasi completamente new age, “Endless Midnight” può tranquillamente andare a far parte della minuta e avanguardistica famiglia di modulatori sonori che annovera come sommi cerimonieri Fennesz, i Final e i Pale Sketcher di Justin Broadrick, gli Harvestmand di Steve Von Till, e tornando a ritroso nel tempo, i lavori più astratti e sperimentali di Brian Eno e David Sylvian. Se amate certe sonorità ambient e sperimentali, “Endless Midnight” tuttosommato si fa onore e non fatica a inserirsi in questa piccola ma ambiziosa famiglia di “soundscapers”, ma va da sé che le caratteristiche del side-project o addirittura del progetto sviluppato a tempo persissimo ci sono tutte, e se poi avete pure lo sbadiglio facile, potete pure saltare a pie’ pari.

TRACKLIST

  1. What You Dream Of
  2. Ghost City
  3. The Silver Hammer
  4. Cellar Holes From A Lifetime Ago
  5. Endless Midnight
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