6.0
- Band: CROSSFAITH
- Durata: 00:45:30
- Disponibile dal: 03/08/2018
- Etichetta:
- UNFD
Con gli Enter Shikari ormai impegnati contro il riscaldamento globale e i Blood Stain Child dispersi, a tenere alto il numero dei BPM ci pensano i connazionali Crossfaith, giunti ormai al quinto full-length. Nei tre anni trascorsi dal precedente “Xeno” ad oggi la formazione del Sol Levante non è comunque rimasta con la console in mano, affiancando all’intensa attività live due interessanti EP (“Freedom” e “Wipeout”) atti a preparare il terreno per questo “Ex_Machina”, concept incentrato sulla trasformazione della razza umana in cyborg. Purtroppo, a dispetto delle premesse, il nuovo album della formazione di Osaka non mantiene le promesse, mischiando come sempre diversi generi – metalcore, dubstep, rap-metal, alternative – senza però trovare un filo conduttore e, aspetto ancor più grave, mancando clamorosamente la ‘smash hit’ in grado di risollevare le sorti del disco. Tra ritmiche pestone (“The Perfect Nightmare”), party-song (“Make A Move”), electro-pop a là Linkin Park (“Lost In You”, “Eden In The Rain”) e tamarrate fotoniche in stile Prodigy (“Destroy”) non tutto è da buttare, ma se alla fine i brani migliori sono quelli inclusi nei già citati EP (“Freedom”, impreziosito dalla presenza di Rou Reynolds degli Enter Shikari, e “Wipeout”) e una cover (“Faint” dei Linkin Park, insieme a Masato dei Coldrain), evidentemente non c’è troppo da rallegrarsi suoi nuovi pezzi. Detto che la loro dimensione ideale resta quella dal vivo – tanto che anche i precedenti lavori erano abbastanza altalenanti in termini qualitativi – resta il rimpianto per quello che avrebbe potuto (e dovuto) essere il salto di qualità anche in studio.
