CROWN OF AUTUMN – Splendours From The Dark

Pubblicato il 12/07/2011 da
voto
8.0
  • Band: CROWN OF AUTUMN
  • Durata: 00:48:07
  • Disponibile dal: 20/06/2011
  • Etichetta: My Kingdom Music
  • Distributore: Audioglobe

“Behold the crown triumphant…”

Un nome storico, ormai dato per perso tra i flussi del Tempo, riemerge dal nebbioso underground italico dei Nineties per tornare a rifulgere di Luce propria e splendente. Ed infatti “Splendours From The Dark”, titolo del disco della rinascita per i milanesi Crown Of Autumn, non poteva essere più azzeccato ed in linea con quello del suo illustrissimo e di culto predecessore, quel “The Treasures Arcane” che nel 1997 riuscì a vendere la bellezza di settemila copie al primo colpo, risultato assurdo se si pensa lo status underground della release. Comunque sia, per chi non ha mai sentito parlare della Corona d’Autunno, si sappia che è la creatura principale di Emanuele Rastelli, leader anche degli altrettanto bravi ed ancestrali Magnifiqat. Emanuele si occupa di chitarre, basso, tastiere, voci scream e growl e soprattutto della composizione dei pezzi; al suo fianco, oltre al fido e noto Mattia Stancioiu (ex-Labyrinth) alle drums, troviamo la new entry Gianluigi Girardi, che ha preso in consegna le clean vocals; infine, un ruolo più marginale ma non meno importante lo riveste Milena Saracino, in qualità di female vocalist ospite. Ebbene, scrivere che l’attesa per il seguito di “The Treasures Arcane”, una volta annunciata la sua realizzazione, era davvero spasmodica non è un’esagerazione, considerato lo status di cult-band che i Crown Of Autumn hanno acquisito negli anni fra gli amanti delle sonorità oscure, arcane ed epiche. Anche chi scrive considera quel debutto un Capolavoro con dieci lettere maiuscole, perciò è con vero piacere che possiamo promuovere a pieni voti anche questo secondo “Splendours From The Dark”, a dire il vero carico di novità e perfezionamenti di songwriting, ma anche piuttosto fedele all’atmosfera unica che i ragazzi riuscirono a creare ormai quasi quindici anni fa. Un gran lavoro è stato fatto soprattutto sull’impianto vocale, introducendo appunto una voce femminile e, soprattutto, un cantante pulito – Girardi – molto più orientato al power classico del suo antenato Diego Balconi: alcuni chorus, difatti, si sono un po’ standardizzati sulla tradizione del genere, ma è altresì vero che hanno guadagnato in potenza ed incisività. La struttura dei brani, a grandi linee, non ha subito grosse modifiche, prendendo spunto sia dall’epic metal che dal dark-gothic, sia dal black melodico che dal power metal. Spezzoni acustici e commoventi dal sapore medievale sono costantemente dietro l’angolo a ricordarci le capacità evocative e visionarie della band, realmente toccanti. “Templeisen” e “Aegis” – il dolcissimo ritornello femminile della seconda è forse la costruzione più bella dell’album – aprono il lavoro col botto, ergendosi ad episodi-principe della tracklist, che poi va a calare senza mai però scadere nello scontato o nello scarso. “Ultima Thule” è una ballata acustica dal flavour mistico, che anticipa un terzetto centrale di canzoni che rivisita il suono della band in un’ottica più moderna e dinamica. Ottima la discesa finale con la doppietta “Triumphant”/”Ye Cloude Of Unknowing”, sbarrata poi dalla strumentale “Spectres From The Sea”, ricordante un po’ i Magnifiqat. Insomma, ripetere l’exploit dell’esordio era davvero impossibile per i Crown Of Autumn e possiamo tranquillamente affermare che “Splendours From The Dark” è inferiore a “The Treasures Arcane”; dopo ciò, però, vi diciamo anche che siamo felicissimi ed orgogliosi di poter risentire un gruppo che, nel suo piccolo, ha scritto e sta scrivendo un lucentissimo capitolo di musica metallica. Attesa decennale ripagata nel migliore dei modi, ovvero con un gran disco!

“…a golden sphere held in hand”.

TRACKLIST

  1. Templeisen
  2. Aegis
  3. Noble Wolf
  4. Forest Of Thoughts
  5. Ultima Thule
  6. At The Crystal Stairs Of Winter
  7. To Wield The Tempest’s Hilt
  8. In The Garden Of The Wounded King
  9. Triumphant
  10. Ye Cloude Of Unknowing
  11. Spectres From The Sea
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