7.0
- Band: CROWNE
- Durata: 00:37:22
- Disponibile dal: 22/08/2025
- Etichetta:
- Frontiers
Nuovo capitolo per i lanciatissimi Crowne, forti di due lavori irresistibili di melodic hard rock possente ed ultramelodico, spesso confluente in un power metal più contemporaneo. Insomma, quello che si otterrebbe unendo le band madri di alcuni dei componenti di questo super gruppo come il chitarrista Love Magnusson (Dynazty) ed il tastierista Jona Tee (H.E.A.T).
Nessuna novità evidente in questo nuovo “Wonderland”, anche se la sensazione è di avere tra le mani una serie di brani maggiormente catchy – e non solamente per l’impatto tentennante dalla title-track, brano dalle tinte pop-rock e po’ troppo zuccheroso, scelto per aprire l’ascolto.
Man mano che la tracklist prosegue non è difficile incontrare pezzi più possenti come con la scoppiettante “Waiting For You”, con il midtempo avvolgente “Eye Of The Oracle” e con la tumultuosa “Timing Is Right”, brani che ci mettono davvero poco ad entrare in testa con i loro ritmi incalzanti e melodie da canticchiare.
Non poteva – ovviamente! – mancare il momento malinconico, che arriva con la traccia numero sette, la ballatona intitolata “Goodbye” la quale, seppur piuttosto tradizionale, riesce a colpire anche (se non soprattutto) grazie al lavoro eccelso del bravo cantante Alexander Strandell (Art Nation) che si muove durante tutto il disco con estrema destrezza con la sua voce limpida.
Degno di nota anche il lavoro strumentale, in particolare per quanto riguarda gli assoli di tastiera e chitarra, attraverso uno stile ed un approccio che si avvicina molto più ad un classico power metal di scuola scandinava.
Il possente anthem “Warlords Of The North”, per la quale ha contributi, in fase di scrittura, addirittura Biff Byford, iconico leader dei Saxon, è tra i momenti imperdibili dell’ascolto assieme a “Love Thy Enemy”, canzone brillante che unisce riff vibranti a melodie vocali scroscianti infiocchettando il tutto con un assolo di chitarra ben riuscito. Certo, non tutto sarà perfetto in questo disco e qualcuno potrebbe storcere il naso sulle note moderne e raggianti di “Heaven Tonight” e sul mood fin troppo spensierato di “The Fall”.
Di certo “Wonderland” risulta un lavoro energico e frizzante che conferma i Crowne come autentici fuoriclasse quando si tratta di queste sonorità, ma che, al termine dell’ascolto e tirando le somme, da un po’ la sensazione di essere meno spontaneo ed incisivo rispetto ai primi due appuntamenti.
