CRUOR – Reflections Of Death

Pubblicato il 05/01/2007 da
voto
6.0
  • Band: CRUOR
  • Durata: 00:31:31
  • Disponibile dal: //2006
  • Etichetta:
  • Distributore:

Streaming:

Avvertenza iniziale: se siete amanti del thrash death melodico di stampo scandinavo o se siete dei talent scout di una qualsivoglia etichetta discografica interessata a proposte musicali di questo genere, non esitate a contattare i Cruor, quintetto marchigiano che con questo “Reflections Of Death” arriva al secondo demo autoprodotto. Diciamo questo in quanto i ragazzi sono decisamente preparati, suonano molto bene, le tracce hanno un discreto tiro, le tastiere dell’ospite Giuseppe Cardamone, utilizzate in modo intelligente, non infastidiscono più di tanto, le chitarre vomitano riff e assoli in quantità esponenziale e la qualità audio è superiore alla media dei demo che arrivano solitamente in redazione. Il fatto è che la musica di questo genere è stata creata all’inizio degli anni Novanta da gente come Dark Tranquillity, Unanimated ed Eucharist, è stata imbastardita dagli At The Gates, innovata dagli In Flames, spogliata degli orpelli dai The Haunted e stilizzata dai Children Of Bodom, senza contare altre bad davvero valide che hanno contribuito in maniera determinante al suo sviluppo. Purtroppo però è stata ridicolizzata da migliaia di band tutte uguali a se stesse e ai gruppi sopra menzionati. I Cruor sono decisamente meglio di tanti meri imitatori senza arte né parte proprio grazie alle abilità descritte ad inizio recensione e questo evita loro perlomeno di cadere nella noia già dai primi ascolti. Ad onor del vero tracce come “Blast ‘N’ Crash” sono davvero ben eseguite, dal tiro eccellente e condite da uno screaming, quello di Giacomo De Santis, davvero ottimo, ed accompagnate da dei pattern chitarristici ben eseguiti da Luca Simonetti e Paolo Pizzichini, seppure troppo debitori di Alexi Lahio. Per ora non ce la sentiamo di promuovere pienamente i Cruor, quindi andiamo con una sufficienza stiracchiata; la band è agli inizi, chissà che, data anche la vicinanza geografica con i grandi Infernal Poetry, riusciranno in futuro a maturare in maniera maggiormente personale? Ce lo auguriamo di cuore perché con questa fomula, nonostante le capacità, rimarranno solo una goccia in mezzo ad un oceano.

TRACKLIST

  1. Timeline
  2. Apocalypse Of God
  3. Blast & Crash
  4. Enjoy To Kill
  5. Horror Joker
  6. Chained Up
  7. Dawn Of A New Life
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