6.5
- Band: CRY FOR SILENCE
- Durata: 00:46:05
- Disponibile dal: 10/03/2008
- Etichetta:
- Visible Noise
Crediamo che tutti noi nel tempo abbiamo imparato a diffidare delle lodi sperticate che la stampa inglese riserva alle band provenienti dalla terra d’Albione. Ultimi in ordine di tempo ad avere ricevuto questo trattamento di favore sono i londinesi Cry For Silence. Attivi dal 2000, i nostri si sono segnalati più che altro per una serie di concerti di spalla a Sepultura e Underoath tra gli altri. Ora la Visible Noise, etichetta che già in passato ha dimostrato una certa oculatezza nella scelta dei gruppi, dà alle stampe questo “The Glorious Dead”, esordio sulla lunga distanza per i nostri. Che dire? Se certamente le lodi di cui sopra risultano un tantinello esagerate, va detto anche che i ragazzi comunque ci sanno fare e propongono un metalcore abbastanza riuscito, con un’influenza primaria non scontata come può essere quella dei Darkane. Lo stesso singer Adam in più di un’occasione ricorda il modo di cantare di Andreas Sydow, solo molto più grintoso, a tratti forse troppo. Fatto sta che, tra ottimi assoli chitarristici, scontati breakdown e chorus melodici non sempre perfettamente riusciti, i Cry For Silence ci fanno passare tre quarti d’ora abbastanza piacevoli. I punti di forza del lavoro si trovano all’altezza della prima traccia “Nightmare”, di “Beneath The Storm” e di “Souvenir From Italy”. La prima è un assalto all’arma bianca in perfetto stile Darkane (era “Insanity”); la seconda è una sorta di power ballad molto intensa e con le chitarre sugli scudi, mentre l’ultima traccia segnalata è quella vagamente più melodica, dove in alcuni passaggi vengono in mente sia i System Of A Down che gli In Flames. In conclusione ci sentiamo di consigliare l’ascolto di “The Glorious Dead”, album sicuramente non fondamentale ma che garantisce un certo scuotimento di capoccia che non fa mai male.
