CRYONIC TEMPLE – Into The Glorious Battle

Pubblicato il 21/04/2017 da
voto
7.0
  • Band: CRYONIC TEMPLE
  • Durata: 01:00:55
  • Disponibile dal: 21/04/2017
  • Etichetta: Scarlet Records
  • Distributore: Audioglobe

Cosa vogliamo fare da grandi? Forse, al quinto album pubblicato in ventun anni di carriera, i Cryonic Temple sono riusciti a dare una risposta definitiva a questa fastidiosa domanda. Nata nel 1996, la band power metal svedese aveva ufficialmente esordito sul mercato all’inizio del nuovo millennio, facendosi segnalare per sonorità epiche e granitiche in stile Manowar. La linea così tracciata subiva prima uno scostamento più melodico salvo poi irrigidirsi, mostrando addirittura alcune tinte thrash con l'”Immortal” del 2008. Poi un silenzio lungo nove anni, rotto all’improvviso da “Into The Glorious Battle”, concept album edito dalla italiana Scarlet Records, una storia futuristica in cui sembra che i Nostri abbiano voluto tirare un po’ le fila di ciò che hanno realizzato sino a questo momento: pezzi tirati conditi dagli elementi tipici del genere, con tanto di stacchi più orchestrali e cori a dir poco battaglieri (ma sempre con il sorriso sulle labbra), si alternano sia a ballad che rimandano addirittura ai brani più soft dell’hard rock ottantiano, sia a vere e proprie bombe in formato style rock, su tutte “Mean Streak”. Dopo l’intro ‘classicheggiante’, con tanto di trombe (made in tastiera) a sostenere la preparazione alla guerra, “Man Of A Thousand Faces” si apre con una doppia cassa seguita dalla partenza fulminea delle chitarre che ricorda molto i Gamma Ray nella loro versione più ‘spaziale’, il tutto prima dell’entrata in scena della vera novità di questo ritorno dei Cryonic Temple, ovvero la voce pulita, grintosa, non acutissima anzi, quasi glam, di Mattias L. che ben riesce, non solo nel brano in questione, a dare la giusta interpretazione a tutto quello che viene trasmesso in musica. E ne abbiamo conferma con la successiva “All The Kingsmen”, dove l’atmosfera diventa più regale ma soprattutto più heavy, non dimenticando comunque il tempestivo e altrettanto orecchiabile refrain. Con “Heroes Of The Day” i ritmi rallentano, mostrando il lato più cadenzato e appassionato del quintetto svedese, che sfocerà nell’utilizzo del piano, quasi malinconico, di “The War Is Useless” e nella conclusiva “Freedom”, anthem liberatorio (ormai a guerra finita) sulle cui note si staglia un lungo stacco strumentale. Pur avendo abbracciato la via power più moderna, il gruppo non disdegna i richiami al passato, lanciandosi in leggere cavalcate maideniane (con i dovuti paragoni) come testimonia il riff portante di “Can’t Stop The Heat”. Il mood globale del concept rimane quindi abbastanza solido, trasmettendo all’ascoltatore la giusta varietà di emozioni. Pecca in tal senso proprio la title track: annunciato da una tromba cavalleresca, il pezzo non riesce mai a decollare, mostrando invece una certa banalità, e nel coro portante e nella struttura generale. Una caduta d’arresto che non inficia comunque il buon ritorno dei Cryonic Temple, con la speranza, soprattutto dei fan del genere, che sia quello decisivo.

TRACKLIST

  1. The Beginning Of A New Era (Intro)
  2. Man Of A Thousand Faces
  3. All The Kingsmen
  4. Prepare For War
  5. Heroes Of The Day
  6. Mighty Eagle
  7. Into The Glory Battle
  8. The Speech
  9. Mean Streak (bonus-track)
  10. Can't Stop The Heat
  11. Flying Over Snowy Fields
  12. The War Is Useless
  13. Heavy Burden
  14. Freedom
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