CRYSTAL LAKE – The Weight of Sound

Pubblicato il 20/01/2026 da
voto
7.5
  • Band: CRYSTAL LAKE
  • Durata: 00:45:11
  • Disponibile dal: 23/01/2026
  • Etichetta:
  • Century Media Records

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I Crystal Lake sono una di quelle formazioni su cui gran parte dell’Italia ha sempre ‘dormito’: le cause sono molteplici, a cominciare dalla provenienza geografica (il Giappone), alla notorietà internazionale arrivata con “Helix” (primo disco su Sharp Tone), fino al primo passaggio della band dalle nostre parti, avvenuto solamente nel 2018 (quando la band è attiva dal 2002).
Quella che può essere considerata effettivamente una formazione di veterani della scena ha attraversato una lunga tempesta di cambi di formazione, nella quale l’unico sopravvissuto è Yudai ‘YD’ Miyamoto, chitarrista, leader, cuore pulsante ed architetto dell’identità sonora e artistica. L’ultima separazione importante è avvenuta nel 2022, con l’abbandono da parte del frontman Ryo Kinoshita, volto della band che ha accompagnato i Crystal Lake nel periodo più florido della loro carriera.

Il sesto disco in studio “The Weight of Sound” segna il debutto dei giapponesi su Century Media, con il primo contributo ufficiale di John Robert Centorrino come voce del gruppo: scelto dopo una lunga sessione di audizioni aperte, il cantante ha una carriera nel metalcore/deathcore statunitense (The Last Ten Seconds of Life, Suffokate, My Bitter End) ed è l’unico membro non giapponese, scelto con consapevolezza da Miyamoto per avere qualcuno con esperienze, prospettive e background diversi dal resto del gruppo, per aprire una strada più internazionale.
“The Weight of Sound” diventa quindi, in automatico, il disco in cui si soppesa il nuovo entrato, andando a creare immediatamente un paragone col passato.
Ovviamente entrambi i cantanti danno il meglio sui growl bassi e gutturali che rappresentano il cuore del sound da “Helix” in poi, gestendo bene eventuali passaggi verso il cantato melodico. E’ chiaro che Centorrino sposta il suono verso territori deathcore/beatdown, con uno stile più americano e con più peso e volume rispetto a Kinoshita, più brutale e tumultuoso ma anche meno ‘unico’, sia nelle melodie che per il timbro, anche se altrettanto fisico e bestiale dal vivo.
Ascoltando il disco, però, si nota come la band abbia già creato un nuovo equilibrio, con il songwriting di YD in grado di mantenersi ancora una volta ispirato, urgente e vibrante, con quei passaggi esilaranti che le formazioni metalcore più scolastiche non possono che sognarsi.

“Everblack” setta i toni in maniera estremamente heavy ed intensa, dimostrando le caratteristiche migliori del frontman, seguita da episodi simili come “BlüdGod” e “Neversleep”. La title-track è il singolo ideale con il suo ritornello catchy, gli overdub elettronici e il tono vittorioso che eleva la composizione, ma anche “Sinner”, con le sue sezioni ambient e “Coma Wave”, col suo crescendo hanno un approccio accessibile e possono essere elencate tra i papabili favorite.
Dicevamo che l’uscita di Kinoshita ha fatto perdere un pizzico di originalità al gruppo, ma rimane quell’impressione esuberante e pazzerella in episodi come la rocambolesca “King Down”, e riemerge il feeling alieno ed esotico nelle melodie eleganti e giapponesi contenute in “Dystopia”, per elencare un brano non ancora citato, come altrove.

Un disco validissimo, consistente e con un grande slancio, che vuol mandare i Crystal Lake in una direzione globale: la band giapponese si lascia inevitabilmente indietro un pizzico di identità, ma vibe, energia brutale e quella sfavillante eleganza compositiva rimangono, grazie alla penna e al genio del leader YD.
Ricordate che i CR dal vivo sono uno dei pochi gruppi che riesce ad amplificare le proprie migliori caratteristiche dal vivo, quindi non perdeteveli assolutamente in concerto.

TRACKLIST

  1. Everblack (feat. David Simonich)
  2. BlüdGod (feat. Taylor Barber)
  3. Neversleep (feat. Myke Terry)
  4. King Down
  5. The Undertow (feat. Karl Schubach)
  6. The Weight of Sound
  7. Crossing Nails
  8. Dystopia (feat. Jesse Leach)
  9. Sinner
  10. Don’t Breathe
  11. Coma Wave
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