CRYSTAL SUN – The Trace You Left

Pubblicato il 25/01/2026 da
voto
7.0
  • Band: CRYSTAL SUN
  • Durata: 00:37:39
  • Disponibile dal: 23/01/2026
  • Etichetta:
  • Nadir Music

Ale Moz era il bassista dei Detestor, storica band genovese thrash-death metal con una lunga carriera iniziata negli anni ’80, scomparso nel luglio del 2024, a soli cinquant’anni, a causa di un tumore. Crystal Sun è il progetto a cui Ale aveva lavorato negli ultimi mesi di vita, purtroppo interrotto a causa della sua morte e portato successivamente a compimento grazie ad un gruppo di amici ed alcuni ospiti che ne hanno voluto onorare la memoria.

I musicisti che hanno dato il proprio contributo come nucleo centrale del gruppo, accanto alle note registrate da Ale, sono Trevor e Tommy, voce e chitarra dei Sadist, ed il batterista Giovanni Durst dei Benediction: personaggi di alto livello, in grado di esprimere un tasso tecnico elevato che, non a caso, è il tratto distintivo più marcato dell’album.
Nonostante la formazione sia composta per metà da componenti dei Sadist (nella lista dei guest compare in un brano anche l’ex Andy Marchini), quello che suonano i Crystal Sun non è esattamente progressive death metal: la somiglianza con i genovesi è legata ovviamente al comparto vocale, con lo scream/growl di Trevor a rappresentare l’aspetto più estremo dei brani, ma la chitarra di Tommy, anche nei frequenti assoli, suona meno distorta di come la conosciamo, e le linee di basso risultano spesso in evidenza. La melodia ed il groove sono sempre presenti in quello che potremmo classificare con un’etichetta generica quale progressive metal, dato che, anche se il contesto non permette di avventurarsi in esperimenti o ricerca musicale, non manca mai la sensazione di una piacevole raffinatezza nell’esecuzione.

Il disco presenta quindi una certa eterogeneità, riflesso scontato del numero di artisti coinvolti: Francesco Paoli (voce, Fleshgod Apocalypse) presta il suo growl a una “Skinwalker” che, non a caso, si chiude con delicati ricami orchestrali. Gabriele Oltracqua (voce, Infection Code), Mauro Pacetti e Giuseppe Cardamone (basso e voce, chitarra, Aydra) contribuiscono ad alzare l’aggressività di “Kee Wakw”, Sveva e Alessio Lucatti (voce e tastiere, Deathless Legacy) conferiscono poi un tocco vagamente gothic metal alla sinistra “Undead Hunters”, mentre Fiore Stravino e Domenico Diego (chitarra e voce, Fulci) tessono i cupi intrecci vocali di “In The Morning Dust”, fino alla chiusura strumentale affidata alle note toccanti di “A Little Idea”, con il contributo di Andy Marchini (basso, ex Sadist e Dark Lunacy) e Enzo Marrali (chitarra).

“The Trace You Left” nasce insomma dal lavoro e dalla passione di un artista che non c’è più, nonché dall’encomiabile volontà di alcuni suoi colleghi e amici di rendergli onore fino alla fine, a livello professionale e umano, per un risultato convincente sotto il profilo artistico, ma soprattutto lodevole per le ragioni per cui è stato concepito. L’intero ricavato dalle vendite, inoltre, sarà devoluto all’AIRC, per sostenere la ricerca contro il cancro, rendendo ancora più nobili le motivazioni dietro a questo gesto.

TRACKLIST

  1. Skinwalker
  2. Kee Wakw
  3. Undead Hunters
  4. Enters Peoples Bodies
  5. In The Morning Dust
  6. Like The Plague
  7. Flying Heads
  8. Mystical Spell Mortification
  9. A Little Idea
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