CRYSTAL TEARS – Decadence Deluxe

Pubblicato il 16/05/2018 da
voto
6.0
  • Band: CRYSTAL TEARS
  • Durata: 00:47:00
  • Disponibile dal: 18/05/2018
  • Etichetta: Pride & Joy Music
  • Distributore: Audioglobe

Puntuali, come sempre, ogni quattro anni, i Crystal Tears tornano con un nuovo full-length (il quarto della loro discografia), intitolato “Decadence Deluxe”, che segue “Hellmade”, pubblicato nel 2014. La band propone uno stile che spazia tra un heavy classico alla Judas Priest e un power/speed di stampo teutonico (Helloween, Grave Digger, Brainstorm), che porta ad una serie di brani potenti, spesso veloci e con refrain melodici. Nulla di particolarmente nuovo o originale nella loro proposta, con la conseguenza che le sorti dei Crystal Tears di solito si sono fondate sulla solidità e la validità delle proprie canzoni. Purtroppo, in questo nuovo album, anche sotto questo profilo, il disco lascia un po’ a desiderare, nel senso che parliamo di un lavoro molto nella media, con qualche traccia magari un po’ più accattivante, ma nel complesso senza nulla di significativo o particolarmente memorabile. Al di là dei pezzi veloci e aggressivi, si cerca anche di variare con qualche mid-tempo, come “Bleeding Me” o la più ritmata “Dear Insanity”, oltre che con qualche cover: la prima di queste è un pezzo proprio dei Judas Priest, ovvero “Heart Of A Lion”, mentre in chiusura della tracklist troviamo due canzoni eseguite dal vivo nella “loro” Tessalonica (o Salonicco, se preferite, città dove si è formata la band) con voce e chitarra acustica, ovvero “I’m 18”, cover di “I’m Eighteen” di Alice Cooper e “Tie Your Mother Down” dei Queen. Si registra la presenza anche di qualche ospite, tra cui menzioniamo Ryan Roxie (chitarrista, tra l’altro, proprio di Alice Cooper), Julien Nutz Deyres (Gorod) e Karis degli indonesiani Deadsquad. A livello esecutivo, abbiamo poi apprezzato specialmente il lavoro chitarristico e del cantante. In conclusione, si tratta dunque di un disco che magari non consideriamo brutto, ma nel quale facciamo fatica a trovare aspetti particolarmente interessanti o tali da poter fare emergere l’album sotto qualche profilo. Dopo quattro anni, in tutta sincerità, ci saremmo aspettati uno sforzo maggiore da parte della band, quanto meno a livello compositivo.

TRACKLIST

  1. Evil Vs.Evil
  2. Blindead
  3. Heart Of A Lion (Judas Priest cover)
  4. Where Angels Die
  5. Death Haunts Forever
  6. My Own Hell
  7. Bleeding Me
  8. Chaos Thy Name
  9. Sick Of It All
  10. Dear Insanity
  11. Tears For The Dead
  12. I'm 18 (Alice Cooper cover - Bonus Track)
  13. Tie Your Mother Down (Queen cover - Bonus Track)
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