CULT OF ERINYES – Æstivation

Pubblicato il 17/01/2020 da
voto
6.5
  • Band: CULT OF ERINYES
  • Durata: 00:43:43
  • Disponibile dal: 21/12/2019
  • Etichetta: Amor Fati Productions
  • Distributore:

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Quarta prova su full-length per i blackster belgi, che rilasciano questo dischetto a due anni e mezzo di distanza dal precedente “Tiberivs”, rispetto al quale il sound dei Nostri risulta persino appesantito. “Death As Reward” parte da subito con una forte carica tellurica e un sound caotico e impastato (nell’accezione positiva del termine) che rallenta solo per poco, disperdendosi in melodie oscure e ovattate. Si tratta di una formula che il duo belga tende a replicare, pur con sfumature differenti; alcuni pezzi puntano maggiormente sulla velocità e sul dinamismo – vedi “Broken Conclave” – e la violentissima “Healer – Fever”, mentre “Nothing Is Owed to the Void” ci riporta a soluzioni più vicine al blackened doom e quindi anche al predecessore di questo “Æstivation”.
Come in passato ci troviamo di fronte ad un disco compatto e coeso, una sorta di monolite nero irto di spine, complice l’uso piuttosto massiccio di effetti sulla voce, caratteristica che potrebbe far storcere il naso a più di un ascoltatore, ma che non stona nel sound complessivo, che continua ad essere un ibrido tra ‘vecchio’ e ‘nuovo’ black metal, con sporadici inserimenti inaspettati, vedi la conclusiva “Nihil Sacrum Est” (non il brano migliore del lotto, a dire il vero, a causa di un tono eccessivamente alto e stridente).
Nell’insieme si tratta di un altro buon lavoro, che scorre piuttosto agevolmente pur soffrendo – anche questa volta – dell’assenza di un pezzo ‘di punta’, non nel senso commerciale del termine, chiaramente, ma inteso come un brano in grado di spiccare sul resto e farsi ricordare. Per il momento i Cult Of Erinyes sembrano decisamente lontani dal compiere il cosiddetto salto di categoria, distaccando la grande percentuale di band di ‘fascia media’, però consigliamo comunque un ascolto se non siete tra i puristi del black metal. Nel futuro ci auspichiamo che scelgano di osare di più, sviluppando ulteriormente gli spunti interessanti che già ci sono.

TRACKLIST

  1. Death As Reward
  2. Corruption
  3. Broken Conclave
  4. Healer - Fever
  5. Nothing Is Owed to the Void
  6. Nihil Sacrum Est
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