DALKHU – Lamentation And Ardent Fire

Pubblicato il 25/09/2018 da
voto
8.0
  • Band: DALKHU
  • Durata: 00:42:50
  • Disponibile dal: 17/09/2018
  • Etichetta: Godz ov War
  • Distributore:

Parla sempre e solo la musica per i Dalkhu. La band slovena è scarna nel divulgare notizie su di sé, disinteressata a suonare dal vivo (almeno per ora) e non si produce in roboanti dichiarazioni per annunciare le proprie mosse. “Lamentation And Ardent Fire” giunge quindi con poco preavviso e vede importanti cambiamenti in line-up per la creatura di J.G., deus ex machina responsabile del songwriting e di tutte le parti di chitarra e basso. È tornato a sedersi dietro la batteria Kalki, drummer per il demo “Ars Goetia” e il primo full-length “Imperator” e al microfono abbiamo il terzo cantante diverso per altrettanti album, Lucerus (alias Nejc Heine), singer di altre due formazioni del sottobosco metal sloveno, i progressive metaller Cordura e i blackster Cvinger. J.G. pondera bene i suoi passi e, come accaduto in passato, quando i Dalkhu sfornano qualcosa di nuovo non ci si può attendere nulla di piatto e amorfo. Il peculiare bilanciamento di death e black metal del trio si è modificato solo lievemente, rispondendo in questo caso alla volontà di attenuare in parte la componente death metal, dando nuovo sfarzo e vigore alle formule di derivazione nordica poste in risalto nell’esordio su lunga distanza.
Come si era ammirato nell’eccellente “Descend… Into Nothingness”, a sorpresa uno degli highlight della stagione metallica 2015, anche per “Lamentation And Ardent Fire” la prima cosa che solletica l’orecchio sono gli attacchi fulminanti che caratterizzano l’intera tracklist. Coi Dalkhu bastano una manciata di note, una trama melodica epicheggiante, le rullate ‘alla Inferno’ di Kalki, l’urlo di battaglia di Lucerus per avvinghiare in una morsa stretta e accendere l’attenzione. I sensi sono smossi da un chitarrismo dirompente, attento a sviluppare idee melodiche rigogliose che alternano malignità sottile, allusioni a misteri terribili, crudeltà e raffinatezza. J.G. dà fondo alla sua creatività e sforna fraseggi leggermente più sporchi di quelli del disco precedente, l’ormai inconfondibile uso simultaneo di riff mortiferi e arpeggiati puliti riluce nel pieno del fulgore, generando atmosfere non così dissimili da quelle di “Descend… Into Nothingness”. Lo snodarsi della batteria presenta invece differenze più tangibili, lo stile di Kalki è molto tecnico e tentacolare, tende a diventare il perno centrale attorno a cui ruota tutto il resto, mentre nel secondo album la batteria aveva un ruolo più complementare, seppure la qualità della performance fosse molto buona. Behemoth e Sulphur Aeon proseguono nell’essere nomi di pronto riferimento per descrivere la musica dei Dalkhu, ora l’omogeneità delle tracce e la virata verso il black metal riducono gli accostamenti alle varie correnti death metal richiamate in passato, a vantaggio di un impatto fattosi ancora più deflagrante e continuo.
Ad eccezione della concisa “A Race Without Hope”, i pezzi seguono uno spartito simile ed egualmente accattivante: a partenze scoppiettanti all’insegna di un assalto barbaro e curato, seguono sezioni ariose e lavorate di cesello in dinamiche e arrangiamenti, il suono si gonfia di epos e ardore e la brutalità prende la forma di un opulento affresco sonoro, grondante sangue e un vivo interesse per i buchi neri in cui spesso la mente umana si perde. Una forza ancestrale permea il disco, che ha pure il merito di contenersi in un minutaggio ‘vecchia scuola’, da vinile singolo per intenderci, non distillando una nota di troppo. Vale la pena partire dalla canzone di presentazione di “Lamentation And Ardent Fire”, “The Dead Sleep With Their Eyes Open”, per cui i Dalkhu hanno realizzato un lyric video, e farsi sommergere inermi dalla sua elegante forza. Non lasciate che il trio sloveno resti un fenomeno underground per pochi.

TRACKLIST

  1. Profanity Galore
  2. I Am…
  3. Rime
  4. A Race Without Hope
  5. Gaps of Existence
  6. The Dead Sleep With Their Eyes Open
  7. Night
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