DAMN CITY – Gold Kids

Pubblicato il 10/07/2019 da
voto
7.0
  • Band: DAMN CITY!
  • Durata: 00.32.44
  • Disponibile dal: 25/04/2019
  • Etichetta: Indelirium Records
  • Distributore:

Ci sono un sacco di belle cose in “Gold Kids” dei Damn City, cose piacciono davvero un sacco a chi scrive. Innanzitutto la band di Bologna, da sempre attiva nel circuito hardcore tricolore, ha deciso di prendere le influenze hip-hop che da sempre li hanno caratterizzati e farle emergere senza alcuna vergogna, sfondando del tutto le barriere e sconfinando in toto nel crossover. Il termine ‘crossover’ non è scelto a caso: non è ‘rapcore’ e non è ‘nu-metal’, è quella variante puramente anni ’90 che si è fatta amare ampiamente nei lavori di Biohazard, Madball, Stuck Mojo e compagnia bella, tra hardcore, groove, punk e hip-hop. Ci sono un sacco di strizzate d’occhio e di riferimenti di culto, come emerge sin da diversi titoli – “Double Dragon”, “Karmageddon”, “Lords Of Dogtown”, “Metal Slug” e “Fresh Prince 051”. Ci sono quei riff energici e groovy, quelle strofe cadenzate e quel gusto nell’indugiare su cori e gang vocals esuberanti come vuole la ricetta dell’epoca. Troviamo anche un paio di brani in italiano dove si rispolvera a dovere l’hardcore rap di una volta grazie ai featuring con Positive Linz Crew e Pidu, Vero e Nico Roccati, che intensificano il sapore di quell’era pioneristica in cui hardcore e rap venivano sperimentati per la prima volta in Italia. Addirittura per “Smokers” i Damn City si portano dietro dal paese del Sol Levante Hiroshi e Ryo, per un episodio leggermente fuori dalle righe e vicino ai territori emocore. Questa sorta di ricostruzione ha però lo stesso limite che avevano i nostri gruppi dell’epoca, ovvero quell’impressione di una leggera legatura di fondo, una forzatura nel riproporre spontaneamente e in maniera genuina determinati stili affiancata ad un uso efficace ma imperfetto del cantato in inglese – difetto che nel 2019 sembra davvero ingombrante. Se ne facciamo una questione di attitudine si può passare sopra anche a questi difetti: i ‘kids’ di Bo-Town han dato vita a un disco molto divertente e ben realizzato che gli amanti di certe sonorità farebbero bene a non farsi scappare.

TRACKLIST

  1. Double Dragon
  2. Karmageddon
  3. Bangarang
  4. Lords Of Dogtown
  5. Metal Slug
  6. The Great Dunk
  7. Monsters In My Pocket
  8. Smokers
  9. Fresh Prince 051
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