DAMNED PILOTS – One More Mission

Pubblicato il 26/09/2016 da
voto
6.0
  • Band: DAMNED PILOTS
  • Durata: 00:47:56
  • Disponibile dal: 06/05/2016
  • Etichetta: Planet K Records
  • Distributore:

A qualche anno di distanza dalla pubblicazione del gradevole EP “Spaced Out”, graficamente rappresentato da una goliardica parodia che richiama il celebre “Dynasty” dei Kiss in versione steampunk, ci imbattiamo in una nuova ed eterogenea raccolta firmata dai Damned Pilots. Il pittoresco collettivo nostrano confeziona dodici episodi, cinque dei quali inediti, che spaziano senza timore alcuno dallo space rock al doom tradizionale, transitando anche attraverso graffianti umori grunge e apocalittiche ballate che trasudano schietta inquietudine. Un cocktail potenzialmente esplosivo frenato, in parte, da una capacità di scrittura che presenta discreti margini di miglioramento, altresì caratterizzata da un’interpretazione vocale non sempre avvincente. L’oscura sincope di “Evil” richiama il torbido riffing dei Black Sabbath, palesando però alla lunga una marcata ripetitività della melodia vocale portante. Le cose vanno decisamente meglio grazie al viaggio acido interstellare, accuratamente musicato nella coraggiosa “One More Mission”. Inaugurato da una collisione strumentale ‘rubata’ ai primordiali Hawkwind, l’allucinante esperienza sonora prosegue attraverso gli umori inferociti ereditati dalla Seattle di fine anni Ottanta. Il classic rock tradizionale e denso di groove riaffiora con efficace vigore e discreta ispirazione, nell’accoppiata composta dalle robuste “My Word” e “Make My Day”. Come un fulmine a ciel sereno, spicca la sorprendente presenza del bassista dei terribili Mentors, Dr.Heaten Scum, il quale dona il proprio irriverente contribuito nel deragliante punk rock alcoolico di “Vino Rosso” e nella blasfema “The Priest And The Nun”. La magnetica ballad “Believin’ In” richiama le atmosfere apocalittiche narrate dalla serie TV “Falling Skies”, mentre il rifacimento della celebre “Sleeping (In the Fire)” dei W.A.S.P. palesa gli attuali limiti espressivi del cantante Sgt.Ote. La curiosa cover dell’angosciante “Believe Me Now”, firmata a suo tempo dalla Electric Light Orchestra, ben si sposa con il concept ideato da una compagine coraggiosa che deve ancora affilare per bene le proprie armi, prima di compiere il grande salto.

TRACKLIST

  1. Intro
  2. Evil
  3. One More Mission
  4. Just Another Day
  5. Believe Me Now
  6. My Word
  7. Sleeping (In The Fire)
  8. Make My Day
  9. Believin In
  10. Zeta Reticuli (Outro)
  11. Vino Rosso
  12. The Priest And The Nun
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