DANCE GAVIN DANCE – Afterburner

Pubblicato il 21/07/2020 da
voto
7.5
  • Band: DANCE GAVIN DANCE
  • Durata: 00:48:20
  • Disponibile dal: 10/07/2020
  • Etichetta:
  • Rise Records

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È semplice rendere le cose complicate, ma è complicato renderle semplici. Senza nulla togliere agli shredder più incalliti, facciamo nostro l’aforisma di Arthur Bloch (sì, quello della legge di Murphy) applicandolo alla musica, dato che non sono molte le band capaci di coniugare virtuosismi tecnici alla classica forma canzone. In questo ristretto novero, oltre ai nostrani Destrage, rientrano senza dubbio i Dance Gavin Dance, storica formazione californiana da sempre in forza alla Rise Records. Il quintetto di Sacramento, sulle scene dal 2005 e con già nove full-length all’attivo, ha negli anni ampliato il ventaglio delle proprie influenze, passando dal math-rock degli esordi a quello che potremmo ora definire come pop-prog-core, riassumendo così l’ampia gamma di stili concentrati nei tre quarti d’ora di “Afterburner”. Se l’opener “Prisoners”, scelta anche come primo singolo, è un virtuoso ma tutto sommato ‘normale’ mix di post-hc e funk rock, già la successiva “Lyrics Lie” alza il livello di godimento con un saliscendi emozionale da fare invidia ai migliori Issues, anche se la prima vera sorpresa arriva con “Calentiamento Global”: un bizzarro esperimento di reggaeton-core che si candida al ruolo di hipster hit dell’estate, con tanto di cantato in spagnolo ma senza l’approccio demenziale tipico di questi esperimenti. Il resto della tracklist alterna frangenti più soft (“One in a Million”, “Strawberry’s Wake”) ad altri più sostenuti (“Night Sway”, “Say Hi” e “Nothing Shameful”), ma sempre caratterizzate dall’intreccio tra le clean vocals di Tillian Pearson e le harsh di Jon Mess. Tra pop, R&B, prog, metalcore, electro, latin e perfino un pizzico di trap (nella conclusiva “Into The Sunset”) i Dance Gavin Dance dimostrano di saper frullare i generi meglio di un Bimby, restando sempre in un minutaggio radio-friendly (sotto i quattro minuti) senza per questo rinunciare al loro eclettismo. Come si diceva, la semplicità della complessità.

TRACKLIST

  1. Prisoner
  2. Lyrics Lie
  3. Calentamiento Global
  4. Three Wishes
  5. One in a Million
  6. Parody Catharsis
  7. Strawberry’s Wake
  8. Born To Fail
  9. Parallels
  10. Night Sway
  11. Say Hi
  12. Nothing Shameful (feat. Andrew Wells)
  13. Into The Sunset (feat. Bilmuri)
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