DANZIG – Live On The Black Hand Side

Pubblicato il 30/10/2001 da
voto
5.0
  • Band: DANZIG
  • Durata:
  • Disponibile dal: //2001
  • Etichetta:
  • Distributore:

Un epitaffio, ecco a cosa mi fa pensare questo live. Una scritta posta sulla tomba della carriera dei Danzig. Se gli ultimi album infatti non avevano convinto molto ne’ i fan ne’ la critica, con questo live, Glenn, non riesce a tirare su le sorti della sua creatura che ormai pare persa nella nebbia del “successo ad ogni costo”. L’ album e’ composto da due dischi registrati uno tra il 1992 e il 1994 e il secondo preso direttamente dal tour di supporto all’ ultimo album, quindi datato a circa un anno fa. Colpisce subito l’ utilizzo delle registrazioni di concerti vecchi ormai piu’ di 8 anni e con una formazione che e’ solo un ricordo, visto i piu’ o meno recenti cambi che hanno interessato tutti gli strumentisti dei Danzig, a parte ovviamente Glenn. Tutto cio’ rende sempre piu’ forte la sensazione di una band che ormai sta raschiando il fondo del barile, e infatti se le registrazioni sono molto valide a livello esecutivo peccano moltissimo proprio nella voce di Danzig: ogni tanto stonata, ogni tanto veramente stentata… Comunque stiamo parlando di concerti vecchi di 6/8 anni quindi penso sia inutile soffermarvisi piu’ di tanto. La produzione dell’ album, affidata sempre all’ onnipresente Glenn, e’ veramente di basso livello portando l’ album ad essere facilmente confuso per un Bootleg piuttosto che per un live ufficiale ( la cosa sarebbe stata comprensibile per il primo disco, ma che dei concerti registrati un anno fa appaiano cosi’ confusi e pasticciati mi sembra assurdo, soprattutto dopo aver ascoltato i live che sono usciti ultimamente ). La scelta dei pezzi e’ azzeccata visto che la presenza di due dischi ha reso possibile l’ inserimento di un po’ tutti i pezzi storici ( “Mother”, “Godless”, “Twist Of Cain”… ). Da notare una sintomatica mancanza dei pezzi piu’ recenti. Insomma se non conoscete i Danzig prendete i vecchi album, quelli dall’ I al IV, per intenderci, invece se siete dei fans preparatevi ad un album non brillante.

TRACKLIST

  1. Godless
  2. Left Hand Black
  3. How The Gods Kill
  4. Dirty Black Summer
  5. Pain In The World
  6. Evil Thing
  7. Halloween II
  8. Not Of This World
  9. Killer Wolf
  10. Little Whip
  11. Going Down To Die
  12. Bringer Of Death
  13. Stalker Song
  14. Long way Back To Hell
  15. Satans Child
  16. 7th House
  17. 5 Finger Crawl
  18. Unspeakable
  19. Lilin
  20. Her Black Wings
  21. It's Coming Down
  22. Do You Wear The Mark
  23. Until You Call On The Dark
  24. Deep
  25. Belly Of The Beast
  26. She Rides
  27. Twist Of Cain
  28. Mother
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