7.0
- Band: DARIO CAPPANERA
- Durata: 00:37:28
- Disponibile dal: 23/04/2012
- Etichetta:
- Bagana Records
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Dopo anni di militanza all’interno della scena heavy nostrana al fianco di realtà quali Strana Officina, Cappanera e Rebeldevil, è giunto il momento per Dario Cappanera di mettersi in proprio con il primo capitolo solista di carriera. Per l’occasione il chitarrista toscano chiama al seguito Mattia Bigi (ex Extrema) al basso e Rolando Cappanera (Strana Officina) alla batteria, decidendo di maneggiare coraggiosamente il microfono con una prestazione vocale resa efficace soprattutto dalla timbrica roca della sua voce, perfettamente integrata al contesto. “Code Of Discipline” passa in rassegna le maggiori influenze del “Kappa” aprendo le danze con l’heavy metal roccioso della titletrack in apertura, passando per il southern di “Crucifyin’ You”, fino alle tendenze blues a titolo “Dogs Are Back In Town” in cui il protagonista nel refrain portante si lancia in un gustoso botta-e-risposta tra la sua voce e la chitarra. Senza inventare nulla di nuovo, i richiami a Zakk Wylde e agli Skynyrd sono sempre in agguato, il capitolo solista di Dario Cappanera si dimostra un disco vario e scorrevole in cui, oltre alle molteplici influenze stilistiche, a destare interesse sono anche i numerosi cambi umorali che offrono le canzoni, pensando alle tinte oscure presenti in “Constant Sorrow”, a quelle ben più rilassate della ballata “Nothing Left To Say”, sino al blues melanconico del tributo a Gary Moore “Still Got The Blues”, impreziosito dall’interpretazione vocale di Pino Scotto. “Code Of Discipline” non avrà la pretesa di ergersi a nuovo manifesto del rock, ma è un disco spontaneo, selvaggio, dotato di un buon songwriting che rispecchia perfettamente l’anima musicale del suo autore.
