DARK FORTRESS – Profane Genocidal Creations

Pubblicato il 19/03/2003 da
voto
7.5
  • Band: DARK FORTRESS
  • Durata: 01:08:29
  • Disponibile dal: 19/02/2003
  • Etichetta:
  • Distributore:

Rieccoli! Dopo l’incredibile album di debutto acclamato da tutta la stampa internazionale come una vera e propria sorpresa, ecco questo “Profane Genocidal Creations” dei tedeschi Dark Fortress. La band, dopo il primo “Tales From Eternal Dusk”, si è cucita addosso l’eredità dei ‘congelati’ Dissection: una somiglianza non dettata da subdolo cinismo nel copiare le idee altrui, quanto piuttosto da un’attitudine musicale spontanea, similissima alla vena creativa della band svedese. Forse i Dark Fortress sono gli unici che somiglino veramente ai Dissection, e tutti i fan dello storico combo scandinavo farebbero bene a seguirne le vicissitudini. Questa seconda release si discosta leggermente dalla comunanza così palese all’altro gruppo… forse il cd risulta più dinamico senza che ci siano delle vere e proprie aperture ad altre influenze e, tuttavia, i Dark Fortress sono da annoverare tra quelle band che svolgono benissimo il loro ‘compitino’. Probabilmente i tedeschi hanno ora perduto l’effetto sorpresa, e questo “Profane Genocidal Creations” può sembrare scontato o troppo simile rispetto alla precedente release. La produzione non è perfetta ma riesce a creare un’atmosfera davvero gloomy, funerea e inquietante come la cover spettrale che accompagna il lavoro, e non si può non restare impressionati dalla altissima qualità del songwriting di questi ‘nipotini’ dei Dissection che tanto devono ai loro mentori… alla fine saranno proprio i nostalgici a ringraziarli per aver loro regalato uno stile a metà tra il death scandinavo prima maniera e il black melodico come quello che seppero creare gli inarrivabili Dissection. A tratti, forse, si possono ricollegare ai Lord Belial dell’epoca di “Enter The Moonlight Gate”, e questo paragone vuol essere un sottinteso complimento. Aleggia su ogni composizione un certo cupo tocco epico che contribuisce alla desolazione dell’animo in tanta tenebra. Non manca lo spazio per brevi e suggestive aperture acustiche di buona fattura, mentre meno azzeccata è invece la scelta di inserire una voce femminile che non si integra con l’atmosfera del cd. Discutibile la scelta del face painting vecchio stile per una band che di certo non è black metal al 100%, anzi; e anche in questi particolari i Dissection furono irreprensibili. Ma questo non è un gruppo che fa da semplice riflesso: ce ne fossero, di band rivolte allo stile unico dei Dissection! Da non ignorare assolutamente!

TRACKLIST

  1. Introduction
  2. Defiance Of Death
  3. Passage To Extinction
  4. In Morte Aeternitas
  5. Moribound By Thy Creation
  6. Through Ages Of War
  7. Blood Of The Templars
  8. Warlord (face The Angel Of Pestilence)
  9. Battles Rage In The Infernal Depth
  10. A Fortress Dart'
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