DARK FORTRESS – Stab Wounds

Pubblicato il 22/11/2004 da
voto
6.0
  • Band: DARK FORTRESS
  • Durata: 01:00:53
  • Disponibile dal: 01/08/2004
  • Etichetta: Black Attack
  • Distributore:

I Dark Fortress sono un gruppo in declino. Questa è la netta sensazione che si prova dopo aver ascoltato il loro terzo album “Stab Wounds”. Peccato, perché l’esordio della band tedesca era degno di nota: “Tales From Eternal Dusk” è stato l’album che più di tutti ha conservato lo spirito musicale dei Dissection durante la loro sosta forzata. I Dark Fortress non sono dei semplici falsari, ma hanno saputo carpire qualche segreto della band svedese riuscendo a farne un album di tutto rispetto: i suoni, il riffing, tutto riportava in vita i Dissection in un periodo in cui c’era molta voglia di riascoltare quelle sonorità. Già nel secondo album qualcosa era cambiato, con qualche equilibrio che si era spostato verso un genere simile a quello suonato dai Lord Belial dei primi tempi, ma ad ogni modo “Profane Genocidial Creations” non sembra affatto fa buttare. Ora che il ritorno dei Dissection è imminente forse i Dark Fortress hanno voluto provare a suonare qualcosa di diverso per non essere tacciati, ingiustamente, di plagio. E allora “Stab Wounds” quali direttrici segue? Quelle tanto di moda oggi, quelle che fanno capo al black metal misantropico e depressivo. La virata stilistica è evidente già nell’opener e l’ascolto è sicuramente deviante perché si fa fatica a riconoscere la band. Con il passare dei minuti le sonorità ed il gusto dei Dark Fortress viene un po’ a galla, ma troppo poco perché resta soffocato dentro questa nuova gabbia sonora in cui la band si è rinchiusa volontariamente. I brani sono molto lunghi e solo un paio sono degni di nota, anche la release ha un minutaggio complessivo importante che mostra la pochezza attuale della band. Un vero peccato, dunque, perché questi tedeschi una volta avevano davvero qualcosa da dire e tenevano in vita uno stile che sembrava essere andato perduto per sempre. Ora i Dissection sono tornati e forse tutto sarà recuperato, ma i Dark Fortress hanno abbandonato questa strada per un sentiero che già all’inizio si dimostra tutto in salita. Peccato.

TRACKLIST

  1. Iconoclasm Omega
  2. Self Mutilation
  3. Stab Wounds
  4. When 1000 Crypts Awake
  5. Despise The 'Living'
  6. A Midnight Poem
  7. Rest In Oblivion
  8. Vanitas... No Horizons
  9. Like A Somnambulist In Daylight's Fire
  10. Sleep!
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