DARK FUNERAL – Attera Totus Sanctus

Pubblicato il 02/11/2005 da
voto
6.5
  • Band: DARK FUNERAL
  • Durata: 00:42:58
  • Disponibile dal: 24/10/2005
  • Etichetta: Regain Records
  • Distributore: Self

L’uscita di un album dei Dark Funeral, almeno all’interno del settore black metal, ha un’importanza e una portata quasi epocale, sia per la rarità dell’evento che per la sublime qualità musicale proposta dalla storica band svedese capitanata dall’intramontabile Lord Ahriman e dal sempre più leader e portavoce del gruppo Emperor Magnus Caligula, ugola inconfondibile della formazione. Almeno così è sempre stato prima dell’uscita del, bisogna dirlo, deludente nuovo CD. La qualità dall’essere sublime è passata ad una qualità molto buona, standard comunque troppo basso per una band come i Dark Funeral. Bisogna preoccuparsi e inziare a pensare che anche per la carriera di questa band monumentale forse è iniziata la parabola discendente, paradossalmente proprio nel momento di maggior spolvero. Infatti il CD esce per la Regain Records e sembra supportata da una imponente promozione, con tanto di protezione canzone per canzone contro la pirateria, cosa piuttosto fastidiosa per chi deve dare un giudizio sull’album e cosa preoccupante se persino un’etichetta non grandissima come la Regain si difende dalla pirateria su un prodotto black metal. Che i Dark Funeral suonino black metal infatti non va messo in dubbio e il nuovo CD non sposta di una virgola lo stile che la band ha sempre avuto, ma il riffing spesso sembra stanco, non nuovo, meno ispirato del solito. E per un gruppo che vive su un riffing particolare come i Dark Funeral il non essere ispirati nelle chitarre è doppiamente deleterio perché in questo caso non intervengono altri fattori a salvare la release. La produzione è sbagliata, troppo satura, melmosa ed impastata, che raggiunge solo un duplice scopo: far sentire per la prima volta quello che fa un batterista dei Dark Funeral in un album (e questo è un lato positivo tutto sommato), e affossare brutalmente quel muro di chitarre così vitale all’economia di questa band. Il risultato è una voce troppo ingombrante, e dei suoni non eccelsi per una produzione che avrebbe meritato maggior attenzione. La nuova release si avvicina alla precedente come atmosfera sulfurea, ma i veri hit del CD sono la meravigliosa opener e pochi altri. Nelle parti lente i Dark Funeral non sono insuperabili e l’ultima parte del lavoro mostra una stanchezza compositiva preoccupante specie in proiezione futura. Nessuno vorrebbe infatti tra altri tre o quattro anni (probabile data di una futura release, stando alla media tenuta in questi anni) trovarsi in mano un nuovo CD-fotocopia di questo “Attera Totus Sanctus”. Ovvio che se non paragonato al passato, glorioso, della band il CD in questione è un gran bell’esempio di musica maledetta che in pochi sono in grado di fare, ma il marchio riportato su questo prodotto musicale merita, vista l’importanza, una disamina più approfondita e più critica. Peccato, un altro mito sta per cadere, magari senza far rumore come successo per altri, ma sta comunque cadendo…

TRACKLIST

  1. king antichrist
  2. 666 voices inside
  3. attera totus sanctus
  4. godhate
  5. atrum regina
  6. angel flesh impaled
  7. feed on the mortals
  8. final ritual
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