7.0
- Band: DARK FUNERAL
- Durata: 01:12:30
- Disponibile dal: 09/09/2013
- Etichetta:
- Century Media Records
- Distributore: EMI
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Continua senza soste la massiccia campagna di ristampe ad opera del colosso Century Media che, dopo il lavoro svolto con Ceremonial Oath, Gorement e Sacramentum, torna a scavare nel lussureggiante panorama extreme metal svedese per celebrare il ventennale della fondazione dei Dark Funeral, uno dei gruppi black metal più influenti che la storia di questo genere abbia mai conosciuto, recentemente accasatosi presso la corte della label teutonica. Vi avevamo già parlato dell’ottima riedizione dell’EP di debutto “In The Sign…”, ricordate? Oggi invece tocca a quello che moltissimi appassionati identificano come l’apice creativo del gruppo di Stoccolma, oltre che come un capolavoro da affiancare per fama e bellezza ai celeberrimi “Opus Nocturne” e “Storm Of The Light’s Bane”. Registrato nel giugno 1995 negli allora semi-sconosciuti Abyss Studios di Peter Tägtgren – poi divenuti una sorta di Mecca per il black metal mondiale – e pubblicato nel gennaio dell’anno successivo dalla connazionale No Fashion Records, “The Secrets Of The Black Arts” fece immediatamente scalpore nei circuiti underground di mezza Europa, proiettando il nome dei Nostri ai vertici della scena grazie ad un sound violentissimo e senza eguali per l’epoca. Difficile dire cosa, tra la grandine di blastbeat, i riff ultra-diabolici o le linee vocali “sputate” letteralmente in faccia all’ascoltatore, funzioni meglio all’interno di questi quaranta minuti abbondanti di musica: potremmo affermare che l’intera tracklist (ad eccezione dell’inutile intro “The Dark Age Has Arrived” e della cover di “Satanic Blood” dei Von) porti a compimento il discorso cominciato dai Marduk di “Those Of The Unlight”, ma non renderemmo ugualmente giustizia alla fiamma nera che arde in queste pieghe, perenne ed implacabile quanto quella del più profondo girone infernale. Come nel caso del già citato “In The Sign…”, anche “The Secrets…” gode della preziosa collaborazione in sede di songwriting di Blackmoon (R.I.P.) – indispensabile con il suo tocco squisitamente black/death alla riuscita di autentici gioiellini quali l’intramontabile “My Dark Desires” o l’epica “The Dawn No More Rises” – oltre ovviamente dello screaming bestiale del frontman Themgoroth, all’apice della propria rabbia e della propria espressività. Il riffing di Lord Ahriman è già perfettamente distinguibile da quello di decine di colleghi (basti sentire le accelerazioni brucianti di “The Fire Eternal” e “Satan’s Mayhem”), mentre la produzione di Tägtgren – lontana dalla perfezione a cui il Nostro ci ha abituato nel corso degli anni – enfatizza al massimo l’atmosfera notturna e glaciale del platter, catapultandoci fra le rovine dell’insuperabile artwork firmato Kristian Wahlin (a.k.a. Necrolord, autore fino alla metà degli anni ’90 della stragrande maggioranza delle copertine death e black metal dell’area scandinava). A completare un’opera già di per sé imprescindibile per qualsiasi fan di musica estrema, troviamo un booklet rinnovato – ricco di note biografiche e foto inedite – e soprattutto un secondo CD contenente le registrazioni di alcuni brani effettuate presso gli Unisound Studios di Dan Swanö, poi scartate dalla band. Insomma, se ancora non li conoscete o se per un motivo o per un altro avete sempre ignorato la loro discografia, questa è la volta buona per colmare la vostra brama di Dark Funeral. Capolavoro immortale!
N.B.: Il voto, come sempre, si riferisce alla qualità della ristampa. Il disco in sé merita un punto e mezzo in più.
