voto
6.0
6.0
- Band: DARK ORDER
- Durata: 01:20:00
- Disponibile dal: 04/11/2010
- Etichetta:
- Battlegod Prod.
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Dall’Australia arrivano questi Dark Order, combo dedito al thrash metal d’impatto con già due album all’attivo. In patria c’è chi li ritiene come i migliori nel thrash metal. Di certo c’è che con questo interessante lavoro i nostri si fanno notare sicuramente oltre confine, anche per via del tema trattato, ovvero Pinochet e l’instaurazione del suo regime in Cile contro il presidente di allora Allende. Messa da parte la storia, derubricata nel disco nell’introduzione iniziale in cui si ascolta parte del discorso del presidente poi deposto, veniamo alla musica: il thrash metal dei nostri è di quello derivativo, ma di pronta presa. Basteranno infatti pochi ascolti per fregarsene del fatto che a turno si imitano band del calibro di Slayer, Sepultura e altri. Ci si immergerà infatti nei ritmi travolgenti e molto vari che sorreggono i brani di questo “Cold War Of The Condor”. L’album si apre con la violentissima “Dissension Of The Raptor”, brano veloce, che parte con un riff travolgente, dalle tinte molto slayeriane, con un break centrale da urlo e una ripartenza assolutamente tritaossa. “State Of Siege”, traccia seguente, non si discosta per niente dalla linea guida su descritta, e si caratterizza per degli assoli di chitarra molto indovinati. Le note negative dell’album provengono dall’eccessiva prolissità (oltre un’ora per un album thrash è da folli), cosa che spesso danneggia dei brani che comunque contengono delle parti veramente tirate e spinte (“Villa Grimaldi”, “Operation Condor”). Tutto ciò, in aggiunta ad alcune composizioni che potevano essere eliminate dalla scaletta, dà vita ad un prodotto che merita un ascolto. I Dark Order sono interessanti e i thrasher onnivori potrebbero trovare di che cibarsi.
