5.5
- Band: DARK SANCTUARY
- Durata: 01:13:28
- Disponibile dal: 01/04/2004
- Etichetta:
- Avantgarde Music
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I francesi Dark Sanctuary per gli amanti della musica ‘dark atmospheric’ non hanno bisogno di troppe presentazioni. Nato nel 1996, il sestetto transalpino esce con il suo quarto cd, dopo che il precedente “L’Etre Las-l’envers Du Miroir” li aveva già messi abbondantemente sotto i riflettori dell’interesse internazionale. Lo stile non cambia di granché, i Dark Sanctuary continuano a perlustrare le regioni dell’inconscio, dell’angoscia, dei ricordi assopiti dal passare inesorabile di molti autunni. Piuttosto sofferti e tetri, i vacui confini musicali toccati dalla band cercano di sondare e scuotere le viscere dei sentimenti umani, facendoli soffrire, estasiandoli. Arma principe della band è la bella voce solista femminile, spesso lasciata sola e libera di giganteggiare con tutta la dolcezza di cui sa contornarla la lingua francese. Si inizia subito bene con l’opener, che con la voce fa duettare un pianoforte malinconico e morbido. La musica dei Dark Sanctuary è sì oscura, ma soprattutto è densa di emozioni, molte delle quali sofferte o disilluse. Tutto è molto minimale quasi per non voler violentare troppo l’atmosfera eterea delle canzoni, ma in questo modo spesso la proposta musicale dei francesi sembra incompiuta. Belle “Abre Los Ojos” e “Laissez Moi Mourir”, anche perché qui finalmente gli strumenti hanno una qualche consistenza: troppo infatti il sound dei Dark Sanctuary è ingabbiato dai momenti sospesi in cui solo la voce solista si erge su un tappeto sonoro informe, ma alla lunga monotono. Il buon gusto del gruppo per la musica non si discute, la qualità di molte canzoni neppure, ma la band deve ancora migliorarsi nonostante sia arrivata al traguardo dei quattro full length. Le canzoni potrebbero essere meno prolisse e non perdere nulla della loro presa, alcune parti potrebbero essere più varie, dinamiche e ciò non intaccherebbe di un soffio il respiro impalpabile della musica targata Dark Sanctuary. Se volete abbandonarvi ad un sonno pieno di sogni vividi, allora anche la quarta release della band vi sembrerà adatta allo scopo, ma per sognare ad occhi aperti ci vuole qualcosa che sappia colpire maggiormente la fantasia, e i sentimenti.
