DARK TRANQUILLITY – Character

Pubblicato il 18/01/2005 da
voto
8.5
  • Band: DARK TRANQUILLITY
  • Durata: 00:48:17
  • Disponibile dal: 24/01/2005
  • Etichetta: Century Media Records
  • Distributore: Self

“Character”, “Carattere”: un titolo del genere sarebbe sufficiente da solo a far comprendere a dovere tutti i contenuti lirici e musicali dell’attesissimo ritorno dei Dark Tranquillity. Dopo un album tutto sommato easy listening e per certi aspetti ordinario (ma comunque acclamatissimo!) come “Damage Done”, qualcuno li aveva già dati per finiti e questo deve aver fatto un tantino incazzare Mikael Stanne e compagni, i quali, giunti all’appuntamento con il seguito, non solo hanno fatto di tutto per scrivere delle canzoni ancora più ispirate, ma hanno tirato fuori tutta la loro tecnica e creatività, arrivando a comporre dei pezzi complessi e sfaccettati come non se ne sentivano da tempo, aggressivi ma incredibilmente melodici, semplicemente il loro miglior materiale degli ultimi anni, almeno dai tempi di “Projector”. Lontani come sempre da ogni logica e da qualsiasi trend, i Dark Tranquillity questa volta hanno messo insieme una manciata di brani di un’intensità emotiva e stilistica che ha pochi paragoni. Rispetto all’immediatezza di “Damage Done” qui si è davvero su un altro pianeta; non c’è fortunatamente spazio per composizioni semplici e allegrotte che dicono tutto dopo un paio di fruizioni, non esiste una nuova “The Treason Wall”! Le nuove canzoni sono comunque melodiche e trascinanti, ma contengono più riff, più cambi di tempo, più break, godono di arrangiamenti di una cura allucinante e ad ogni ascolto regalano qualcosa di nuovo. A livello di strutture si è tornati in pratica al periodo “The Gallery”/”The Mind’s I”, ma è doveroso precisare che”Character” non è affatto un semplice album in linea con il vecchio sound della band. E’ vero infatti che le chitarre sono tornate a duellare, che Stanne ha adottato di nuovo lo screaming di un tempo e che l’opener “The New Build”, composizione addirittura sorretta da blast beat, a livello di ferocia è seconda solamente alla vecchissima”Of Chaos And Eternal Night”… ma un pezzo duro, stralunato e semi-industrial come “The Endless Feed” ha precedenti nella storia de lgruppo? E che dire delle orchestrazioni di “Lost To Apathy” o della rudezza della parte centrale di “Mind Matters”? C’è tanto di vecchio nel nuovo album dei Dark Tranquillity, ma anche tante piccole cose nuove. Martin Brandstrom, ad esempio, con le sue tastiere e i suoi campionamenti è praticamente ovunque: ha a disposizione molto più spazio che in “Damage Done” e lo sfrutta al meglio, utilizzando diversi suoni nuovi e apparendo sempre puntuale nell’incupire ulteriormente certi passaggi o nel dare enfasi a determinate melodie. Non esitiamo a definirlo la vera marcia in più di questo platter. Dal canto suo, però, anche la coppia Sundin/Henriksson esalta, esprimendosi su registri più che mai violenti e rabbiosi e non pensandoci un attimo a sfoderare dei riff-schiacciasassi spesso sconfinanti nel puro thrash metal (parti della succitata “The New Build”, “Through Smudged Lenses”). “Senses Tied” purtroppo appare un po’ spenta, ma è l’unica nota stonata di questo vario, attuale e ispiratissimo disco, che tra i suoi cavalli di battaglia può annoverare anche la tristissima “Am I 1?” e la conclusiva”My Negation”, canzone lunga, lenta e dalle tinte quasi epiche che potrebbe far venire alla mente anche vecchi capolavori come “A Bolt OfBlazing Gold” o “…Of Melancholy Burning”! Non sarà un lavoro fondamentale – “The Gallery” infatti, per chi scrive, rimane ancora l’apice compositivo e l’album simbolo del sestetto di Goteborg – ma”Character” globalmente straccia sia “Haven” che “Damage Done”, si posiziona ad anni luce di distanza da qualsiasi altro prodotto melodic death metal pubblicato almeno nell’ultimo lustro e proietta i Dark Tranquillity definitivamente ai vertici della scena svedese, europea e mondiale, posto che spetta loro di diritto essendo una delle metal band più influenti dell’ultima decade. La classe di questi ragazzi a tratti rasenta l’incredibile e per non perdere tutte le sfumature di questaloro nuova opera vi consigliamo caldamente di avere la pazienza di ascoltarla ripetutamente e con attenzione anche in cuffia.

TRACKLIST

  1. The New Build
  2. Through Smudged Lenses
  3. Out Of Nothing
  4. The Endless Feed
  5. Lost To Apathy
  6. Mind Matters
  7. One Thought
  8. Dry Run
  9. Am I 1?
  10. Senses Tied
  11. My Negation
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