DARK TRANQUILLITY – Exposures – In Retrospect And Denial

Pubblicato il 19/05/2004 da
voto
7.0
  • Band: DARK TRANQUILLITY
  • Durata: 02:22:00
  • Disponibile dal: 24/05/2004
  • Etichetta: Century Media Records
  • Distributore: Self

I Dark Tranquillity celebrano i quindici anni di attività con lapubblicazione di questa doppia raccoltona, fatta di inediti, bonustrack, brani rari e di un intero live album (l’audio del recente livedvd, “Live Damage”). Presentata da un bel booklet colmo di foto e notescritte da Chris Dick, collaboratore dell’ottimo sito Digitalmetal.com,la raccolta si apre con “Static”, brano inedito risalente alle sessiondell’ultimo full length album, “Damage Done”. Il brano è davveroottimo, un midtempo squarciato da improvvise impennate in doppia cassadotato di uno stacco centrale molto melodico e coinvolgente. Segue “ThePoison Well”, brano presente nell’edizione giapponese dell’ultimodisco: un altro midtempo, un po’ meno aggressivo del precedente mapiuttosto ispirato. Entrambi questi pezzi non avrebbero sfigurato nellatracklist ufficiale di “Damage Done” e meritano quindi di essereascoltati. Si passa poi a composizioni risalenti al periodo “Haven”. Laprima canzone ad essere proposta è l’inedita “In Sight”, dall’improntamolto malinconica e cantata esclusivamente in voce pulita. E’ quindi ilturno di “Misery In Me”, pezzo decisamente più metallico e ritmato, Lasua storia a dire il vero è alquanto strana: “Misery In Me”, infatti,era stata proposta dal vivo nel tour giapponese per “Projector” in unaveste estremamente più soft, quasi dark wave. I più fortunati avrannoavuto modo di ascoltarla nel “Live Projector”, uno dei pochissimibootleg della band un tempo disponibili. E chi scrive preferiscequest’ultima versione, se non altro perché adora la voce pulita delsinger Mikael Stanne. “Cornered” è invece un altro pezzo ottimo,incluso nell’edizione giapponese di “Haven”. Roccioso com’è, se fossestato inserito nella tracklist sarebbe potuto diventare uno deglihighlight del disco ma, ancora una volta, il sestetto di Goteborg nonsi è dimostrato molto attento alla selezione dei pezzi. Arriviamo oraalla sezione dedicata al discusso “Projector”, il cui periodo è quirappresentato da “No-One” ed “Exposure”. La prima effettivamente è unpo’ noiosa e dunque si capisce perché sia stata scartata, mentre laseconda – che inizialmente doveva comparire come bonus tracknell’edizione digipack europea – è, al contrario, piacevolissima esicuramente il pezzo più duro e malvagio composto dai Dark Tranquillitynegli ultimi sei anni. Conclusa la parte dedicata agli inediti e allebonus track, si giunge poi al cospetto del vecchio sette pollici “AMoonclad Reflection” (1992) e di “Trail Of Life Decayed” (1991), ilprimo demo realizzato sotto l’attuale moniker (la band infatti prima sichiamava Septic Broiler e con questo nome produsse un demo denominato”Enfeebled Earth”). Entrambe rimasterizzate, queste due pubblicazionimettono in mostra un gruppo che, ai tempi, faceva di tutto perrisultare il più creativo, tecnico e complesso dell’area di Goteborg,dando vita a composizioni a tratti anche più intricate di quellecontenute nell’esordio ufficiale “Skydancer”. Su tutto comunquespiccano i pezzi di “Trail Of Life Decayed”, uno dei più bei demo maipartoriti dalla Svezia: “Void Of Tranquillity” per chi scrive continuaad essere uno dei brani migliori dei nostri. Curioso, e per certi versianche un po’ triste, è constatare che nei primissimi anni Novanta undemo autoprodotto proveniente dalla Svezia possedeva una produzionecento volte più competitiva di un qualsiasi album ufficiale registratoin Italia! Concludiamo comunque spendendo qualche parola sul secondocd, ovvero il live album. La resa sonora è ottima e la scaletta, oltreovviamente a proporre molti brani da “Damage Done”, presenta numerosiestratti da tutti gli album, eccetto purtroppo “Skydancer” e il mini”Of Chaos And Eternal Night”. Un lavoro, in ogni caso, molto curato… maquesto certo non sarà un mistero per i fortunati possessori di “LiveDamage”. C’è poco altro da aggiungere… come avrete avuto modo diintendere il prodotto in questione è un assoluto must per tutti i fandella band che, dopo lo scioglimento degli At The Gates e ilprogressivo allineamento degli In Flames su coordinate musicali tantocare a certi bovari ignoranti residenti oltre oceano, è diventata laleader incontrastata sia della gloriosa scena di Goteborg sia, ingenerale, di quella svedese. Tutto questo solo grazie alla classeimpressionante di cui è provvista. Iniziate ora a mettere da parte ivostri soldi, questa lezione di storia vi aspetta!

TRACKLIST

  1. Static
  2. The Poison Well
  3. In Sight
  4. Misery In Me
  5. Cornered
  6. No-One
  7. Exposure
  8. Yesterworld
  9. Unfurled By Dawn
  10. Midwinter / Beyond Enlightenment
  11. Vernal Awakening
  12. Void Of Tranquillity
  13. The Wonders At Your Feet
  14. The Treason Wall
  15. Hedon
  16. White Noise / Black Silence
  17. Haven
  18. Punish My Heaven
  19. Monochromatic Stains
  20. Indifferent Suns
  21. Format C: For Cortex
  22. Insanity's Crescendo
  23. Hours Passed In Exile
  24. The Sun Fired Blanks
  25. Damage Done
  26. Lethe
  27. Not Built To Last
  28. ThereIn
  29. Zodijackyl Light
  30. Final Resistance
  31. Ex Nihilo
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