DARKANE – Expanding Senses

Pubblicato il 02/08/2002 da
voto
8.0
  • Band: DARKANE
  • Durata: 00:40:22
  • Disponibile dal: 01/10/2002
  • Etichetta:
  • Nuclear Blast
  • Distributore: Audioglobe

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Dopo gli splendidi album di Dark Tranquillity, Meshuggah e Nonexist, il panorama death-thrash svedese torna a deliziarci con una nuova grande uscita: “Expanding Senses” dei Darkane. Chi scrive considera questa band come una delle più valide formazioni svedesi in circolazione e questo disco, presentato da una copertina assolutamente fantastica, non ha per nulla deluso le sue aspettative. Il sottoscritto deve ammettere di essere stato uno dei pochi a cui è piaciuto il precedente “Insanity” (e di conseguenza il nuovo singer Andreas Sydow), perciò non crede che le sue parole verranno condivise da tutti, anche perchè “Expanding Senses” prosegue grosso modo sulla strada intrapresa con il precedente album, recuperando però anche alcune atmosfere, riff e soluzioni ritmiche del primo indimenticabile “Rusted Angel” (tutt’ora l’apice compositivo dei nostri). Diciamo che musicalmente il disco può essere visto come un punto di incontro tra la violenza a tratti incontrollata e psicotica di “Rusted Angel” e le sonorità leggermente più canoniche e groovy di “Insanity”. I brani sono abbastanza eterogenei, si passa dai midtempo modello Katerpillar dell’iniziale “Innocence Gone” o di “Imaginary Entity” (un brano PESANTISSIMO) a brani veloci e dinamici come “Solitary Confinement”, “Violence From Within” (bellissimo l’arpeggio conclusivo) e “The Fear Of One’s Self”. Come annunciato tempo fa, c’è anche spazio per un duetto tra Andreas e Lawrence Mackrory, singer della band sul succitato “Rusted Angel”, che rende “Chaos VS Order” un altro brano memorabile. Le vocals, dal canto loro, si sono invece fatte un po’ meno varie e più lineari e in alcuni brani, ad esempio nella succitata “Solitary Confinement”, possiamo trovare anche dei ritornelli particolarmente ariosi (attenzione, non sanremesi come quelli dei loro cuginetti Soilwork!). Quello che si apprezza più di ogni altra cosa in questa band è il saper coniugare al meglio una pesantezza e una violenza tutt’altro che comuni in questo filone con partiture tecnicissime e contorte. Ottimo, ad esempio, il drumming di Peter Wildoer, un batterista assolutamente da ammirare per tecnica e fantasia, ma anche il chitarrista e principale compositore Christofer Malmstrom è un mostro in questo senso, artefice di assoli encomiabili che raggiungono picchi di melodia e coinvolgimento davvero notevoli. “Expanding Senses” si dimostra quindi un ottimo album, che potrebbe diventare una delle uscite più gettonate di quest’anno grazie alla sua accattivante miscela di death, thrash e melodia e grazie anche ad una produzione, opera del sempre bravo Daniel Bergstrand, moderna e futuristica. Insomma, un’altra posizione nella nostra playlist di fine anno è stata occupata, e ora un tour europeo è d’obbligo… nel frattempo allenatevi ad espandere i vostri sensi!

TRACKLIST

  1. Innocence Gone
  2. Solitary Confinement
  3. Fatal Impact
  4. Imaginary Entity
  5. Violence From Within
  6. The Fear Of One's Self
  7. Chaos VS Order
  8. Parasites Of The Unexplained
  9. Submission
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