DARKEST ERA – The Last Caress Of Light

Pubblicato il 03/03/2011 da
voto
7.5
  • Band: DARKEST ERA
  • Durata: 00:58:22
  • Disponibile dal: 11/02/2011
  • Etichetta: Metal Blade Records
  • Distributore: Audioglobe

E’ sempre emozionante trovarsi tra le mani un disco proveniente dal Regno Unito, ormai cosa abbastanza rara, anche se negli ultimi anni da quelle parti qualcosa si è mosso. Emozionante, dicevamo, perché la musica che amiamo è nata lì e cimentarsi nell’ascolto di un gruppo britannico è un po’ come tornare a casa dopo un lungo viaggio. Tra l’altro i Darkest Era, giovane gruppo nordirlandese proveniente da Belfast, si presta bene a questo compito in quanto affonda le proprie radici nel più tradizionale suono della terra d’Albione, ispirandosi a mostri sacri come Iron Maiden e Thin Lizzy e personalizzando la propria proposta aggiungendovi qualcosa sempre di nordico ma non di britannico, come i Bathory più epici o sprazzi dell’ultimo Burzum. Sintetizzando tutte queste influenze, i nostri ottengono un sound maledettamente heavy di chiara estrazione celtic-folk, senza darsi però a facili tentazioni pacchiane fatte di coretti usati a profusione e infilando nelle canzoni qualche strumento tradizionale, ma puntando piuttosto sull’accezione più ancestrale ed atavica del genere dando vita ad un suono caldo, emozionale ed arcaico, ottenuto grazie ad una solida sezione ritmica e ad una formidabile coppia di chitarristi che fa abbondante uso della tecnica del tremolo picking (o volgarmente definito suono a zanzara), attraverso la quale riesce a conferire un perfetto gusto barbaro e pagano alle canzoni. Inoltre, a rendere ancora più credibile la proposta dei Darkest Era ci pensa il cantante Dwayne "Krum" Maguire, il quale non esita a vestire i panni dell’antico bardo riuscendo nell’intento, tramite la sua voce calda, vigorosa e ruvida al punto giusto, a conferire l’adeguato mood ad ogni singola composizione. E dire che ad un primo distratto ascolto "The Last Caress Of Light" sembra non aver molto da offrire, forse perché come dicevamo all’inizio la band non punta assolutamente su soluzioni di facile presa, ma dopo qualche ascolto più attento la musica dei Nostri inizia a scorrerci nelle vene e a invaderci l’anima, riuscendo nel difficile intento di trasformare i suoni in vivide immagini che, messe insieme, andranno a creare una sorta di itinerario che solo l’ascoltatore più attento saprà individuare. Chi avrà la fortuna di trovarlo non dovrà far altro che percorrerlo con la band, la quale sarà lieta di mostrargli le antiche rovine avvolte dalla classica bruma britannica, testimonianza di civiltà ormai scomparse e lontante nel tempo. La musica dei Darkest Era non è quindi roba per tutti e ciò potrebbe rappresentare un limite, ma ha il merito di fare dell’elemento emozionale il suo cardine, riuscendo a riportare in vita un mondo ormai scomparso grazie a scelte stilistiche azzeccate ed a lunghe partiture strumentali, fondamentali per creare le visioni di cui parlavamo e per testimoniare l’amore che questi ragazzi provano per la loro terra. Se queste sono le premesse, aspettiamoci un grande futuro da questa band, per ora autrice di una buona prova all’esordio su lunga distanza.

TRACKLIST

  1. The Morrigan
  2. An Ancient Fire Burns
  3. Beneath The Frozen Sky
  4. Heathen Burial
  5. Visions of the Dawn
  6. To Face The Black Tide
  7. Poem To The Gael
  8. The Last Caress Of Light Before The Dark
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