DARKESTRAH – Turan

Pubblicato il 08/06/2016 da
voto
7.5
  • Band: DARKESTRAH
  • Durata: 00:52:24
  • Disponibile dal: 04/27/2016
  • Etichetta: Osmose Productions
  • Distributore: Audioglobe

I Darkestrah sono ritornati alle radici, a quella terra misteriosa, lontana ed affascinante che è il Kirghizistan, la loro patria di origine. E questo comporta, per il loro sound, tutta una serie di cose, una più interessante dell’altra. Il nuovo “Turan” è un album misterico pieno zeppo di atmosfere insolite per un orecchio ‘occidentale’. Ci sono vivide tracce di sciamanesimo, di riti antichi, c’è un pathos che sembra rarefatto, ma che in realtà è dominante. Ci sono richiami alla Natura e alla natura dell’uomo nelle sue forme più astratte. “Turan” è un viaggio in mondi lontani che tuttavia esercitano su chi riesce a scoprirli un fascino irresistibile. “Turan” è un album black metal essenzialmente atmosferico, anche se i Darkestrah sanno pigiare quando vogliono su ritmi infuocati, ma il modo che hanno di suonare e di intendere il black metal farà la gioia di molti, anche di quelli che amano gruppi come i Summoning sebbene nei Darkestrah non ci sia spazio per l’elemento propriamente ‘fantasy’ ma solo per la fantasia individuale. Musica atmosferica, ma suonata in modo tradizionale: il fatto è che proprio quel modo ‘tradizionale’ di suonare black metal si traduce nei Darkestrah in un qualcosa di assolutamente unico. Solo i Negura Bunget possono dare un’idea del feeling che un black metal di questo tipo può trasmettere. Dopo il capolavoro con il debutto “Sary Oy” in cui la band aveva fatto scoprire al mondo le proprie origini asiatiche, con il passare degli anni e con il trasferimento in Germania i Darkestrah avevano pericolosamente mostrato il volto occidentale del proprio sound perdendo in originalità. Ma ben presto la band decise di non disperdere quel patrimonio e di non scordarsi mai del proprio background asiatico tingendo così di emozioni tutte le release. Su “Turan” la voce del passato si fa sentire più che in altre circostanze: gli spazi infiniti, le menti aperte e vuote, la vastità della Natura, le domande profonde sull’esistenza, sono tutti attimi che si percepiscono nella violenza del sound dei Darkestrah, capaci di mantenere sempre un riffing tipicamente black metal, arricchito stavolta da strumenti ad arco mai usati in questo modo sulle release precedenti. Talvolta a questo genere bastano delle piccole sfumature per stravolgerne i contenuti e l’essenza, i Darkestrah si sono sempre divertiti a tingere i propri album di tinte forti per creare uno stile riconoscibile e assolutamente unico. Un grande gruppo, sottovalutato, che è stato capace di migliorarsi riscoprendo le proprie radici. Si può far di meglio? Difficile. Ascoltatevi questo vento gelido e ‘nuovo’ che viene dalla Germania, ma nasce nel cuore dell’Asia. Non ve ne pentirete.

TRACKLIST

  1. One With The Grey Spirit
  2. Erilk-Khan
  3. Conversions Of The Seer
  4. Gleaming Madness
  5. Bird Of Prey
  6. The Hidden Light
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