DARKHOLD – Centuries Of Purgatory

Pubblicato il 01/07/2026 da
voto
7.0
  • Band: DARKHOLD
  • Durata: 00:41:16
  • Disponibile dal: 26/06/2026
  • Etichetta:
  • Nadir Music

Secondo capitolo discografico per i Darkhold. Dopo il debutto sulla lunga distanza denominato “Tales From Hell”, rilasciato nel marzo del 2023, oggi la band lombarda ci presenta il nuovo “Centuries Of Purgatory”, un album che certifica la volontà del quintetto tricolore di portare avanti una proposta dove il thrash d’annata, con sede nella Bay Area, si mescola ad un heavy classico, unendo soluzioni marcate di groove con dinamiche più ariose e melodiche, appesantendo inoltre i toni ogniqualvolta se ne senta il bisogno.

Chi conosce un po’ il background dei Darkhold, sa che alla base di questa nuova realtà vi sono il cantante Claudio Facheris ed il chitarrista Eros Mozzi, entrambi ex Methedras e già protagonisti di un interessante tributo ai Testament (The Preachers), di fatto pietra angolare del nuovo progetto musicale. E se in “Tales From Hell” i richiami al gruppo guidato da Chuck Billy erano piuttosto evidenti, nel nuovo lavoro l’operato del duo Facheris/Mozzi ha cambiato leggermente strategia, alleggerendo di tanto in tanto il tiro, cercando di bilanciare le due componenti principali del loro sound e intervallando episodi dall’impatto più diretto ad altri di maggior respiro. Il risultato è un disco che nei suoi momenti più duri e spediti (“Roots Of Arrogance”, “Jangled Nerves” e Indolence Delight”) ci porta direttamente in California, con Death Angel, Heathen ed ovviamente Testament ad evidenziare il loro segno distintivo nei confronti dei Darkhold. Brani, quelli menzionati, nei quali spicca uno dei marchi di fabbrica della band: il timbro dello stesso Facheris, molto simile a quello del ‘capo indiano’ Billy, che trascina in pieno l’incedere ritmico sollevato dalla coppia formata da Giuseppe Celeste (basso) e Jacopo Casadio (batteria).

Diverso invece è l’esito dei rimanenti episodi: la ricerca di un arrangiamento più catchy, orecchiabile, giocato su uptempo regolari, senza grossi scossoni ritmici, non sempre trova il suo epilogo migliore, quasi la band avesse timore di osare; ed è un vero peccato perché i mezzi a disposizione ci sono tutti. Dall’esperienza alla pura qualità tecnica degli interpreti (notevole il lavoro alle sei corde di Mozzi e del compagno Giovanni Casagrande), le armi messe in gioco dai Darkhold trovano espressione in pezzi come “The Hunger Cave”, “Lost in Lust” e la conclusiva “Fade Haze Away”. Tuttavia, in alcuni frangenti (vedasi l’opener “Ghost Shadows”) il brano sembra accartocciarsi su sé stesso, quasi impedito a trovare una sua valvola di sfogo, tanto che anche la prova vocale dell’ex lungo crinito Facheris manifesta alcune difficoltà quando si tratta di raggiungere la tonalità più alte. Difetto, se così vogliamo chiamarlo, che si manifesta qua e là anche in altri passaggi.

“Centuries Of Purgatory”, in uscita per la Nadir Music e contraddistinto da una copertina di spessore – realizzata dall’artista Sheila Franco, nella quale traspare bene l’agonia delle anime (noi stessi?) intrappolate nel quotidiano purgatorio, subissato dal nevrotico e fulmineo senso di una fittizia felicità, alla disperata ricerca della vera realizzazione personale – si propone quindi come una tappa intermedia della band lombarda, con una tracklist che presenta vari brani riusciti assieme a qualche soluzione più macchinosa. Ora la speranza è che i cinque possano trovare la famosa quadratura del cerchio nei prossimi lavori.

TRACKLIST

  1. Ghost Shadows
  2. Roots of Arrogance
  3. The Slithering
  4. Jangled Nerves
  5. Indolence Delight
  6. All Mine
  7. The Hunger Cave
  8. Lost in Lust
  9. Fade Haze Away
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