DARKNET – TSP Vol-1

Pubblicato il 16/01/2021 da
voto
8.0
  • Band: DARKNET
  • Durata: 00:43:05
  • Disponibile dal: 08/01/2021
  • Etichetta:
  • Hollowed Records

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Dietro diretta raccomandazione di Frankie Palmeri degli Emmure siamo venuti a conoscenza dei Darknet, duo composto da ‘no1’ e ‘g.h0st’, avatar digitali al momento senza volto, identità o provenienza. Dopo due pubblicazioni su Hollowed Records (casa del fenomeno homo-deathcore Brojob) che sprizzavano potenziale da ogni traccia, e un remix che dimostra la versatilità e l’apertura mentale del progetto, è tempo di “TSP Vol.1”, primo di una serie di EP che vuol colmare l’attesa per un nuovo album e giocare con la sperimentazione sonora (nei remix). Se vi chiedete come possiamo inquadrare i Darknet, dovete immaginarli tra nu-metal, industrial e metalcore, tenendo però ben presente quanto riduttiva possa essere questa etichettatura. Soprattutto nei cinque brani di “TSP” infatti il blend ricchissimo del misterioso duo raggiunge un’alchimia mai così affascinante, fatta di riff ‘nu’ dal groove roboante, giri di basso in primissima linea, vocals con poche concessioni alla melodia e una texture elettronica perfettamente innestata. “Think Again” potrebbe essere il figlio millennial di Mudvayne e Limp Bizkit di “3 Dollar Bill”, “Biotech” spinge verso la componente futuristica affiancando i Code Orange nel brano più violento e d’impatto del disco., mentre “No Love” vive di chiaroscuri e ripercorre come un bignami tutte le librerie di sample di fine ’90/ inizio 2000. “Glass Skin” percorre la via anthemica, gioca con la nostalgia nel ritornello melodico ma dopo pochi secondi la smonta con un ‘blegh’ e un breakdown tipicamente deathcore. “Blurring”, infine, dimostra quanto i Darknet possano giocarsela in territori più sedati con un upgrade dei Linkin Park alle prese con l’emo rap. Se i pur dotati Tallah hanno riportato in auge il sound nu-metal dei ’90, andando però a riproporlo in maniera sì viscerale e sentita ma fondamentalmente sterile, i Darknet hanno dalla loro il pregio fondamentale di riproporre quelle coordinate aggiornandole e suonando incredibilmente contemporanei, soprattutto per l’autorevolezza e la sensibilità con cui sono in grado di manipolare generi ed influenze. Se l’album in uscita nel 2021 riuscirà a replicare l’intensità di questo mixtape avremo davanti una ‘next big thing’, senz’ombra di dubbio.

TRACKLIST

  1. Think Again
  2. Biotech
  3. No Love
  4. 4. Glass Skin
  5. Blurring
  6. Think Again [Deepweb Remix]
  7. Biotech [BloodStarved Remix]
  8. No Love [Zenji Remix]
  9. Glass Skin [Teotek Remix]
  10. Think Again [Instrumental]
  11. Biotech [Instrumental]
  12. No Love [Instrumental]
  13. Glass Skin [Instrumental]
  14. Blurring [Instrumental]
  15. Thnk U
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