6.5
- Band: DARKRISE
- Durata: 00:30:50
- Disponibile dal: /03/2005
- Etichetta:
- Deadsun Records
- Distributore: Deadsun Records
Album d’esordio per gli svizzeri Darkrise, che ci propongono un brutaldeath metal piuttosto standardizzato ma comunque ben eseguito. Il triosi forma a Losanna nel 1998, ma, sia per problemi personali che di lineup, il contratto discografico arriva solamente nel 2003, quando ilgruppo si accasa presso la francese Deadsun Records. I nostri si sonoquindi rinchiusi nei Full-Moon Studios di David Gachet con il chiarointento di registrare un album che facesse male e, prendendoispirazione dal gotha del brutal death, è uscito fuori questo “MassiveRetaliation”; il cd è composto da nove tracce, quasi tutte senzacompromessi: prendete l’attacco frontale dei Cannibal Corpse, ilriffing tipico dei Morbid Angel di inizio carriera e un certo sensodella melodia (se di melodia si può parlare in questo campo) cherimanda ai grandi Fleshcrawl, shakerate tutto con un pizzico diKrabathor ed ecco servito il cocktail letale dei nostri. Per lorosfortuna, però, i gruppi sopra citati sono soltanto delle influenze,visto che i Darkrise sono ben lungi dal raggiungere le vette delbrutal, limitandosi a fare la parte dei buoni esecutori e nulla più. Ildifetto principale della band sta probabilmente nell’uso di una drummachine al posto del batterista: purtroppo il suono sintetico emonocorde della macchina si sente, eccome, soprattutto per il fatto chegli altri strumenti e la voce stessa sono registrati in maniera quasiperfetta. Il brutal è un genere dotato di confini rigidissimi e precisiche solamente le migliori band sanno valicare senza per questosnaturare la loro proposta: gli svizzeri invece, dalla prima all’ultimacanzone, apportano pochissime variazioni sul tema, la più evidentedelle quali si ha all’altezza della quarta traccia “CrushingSupremacy”, che inizia con uno splendido giro arpeggiato e prosegue sutempi medi senza per questo perdere un’oncia di pesantezza. Le restantisong si attestano invece su classici blast beat, vocione da cavernicoloabbastanza monocorde, anche se piuttosto efficace, basso pulsante eriffing di chitarra di chiara scuola floridiana (Morbid Angel inparticolare). Insomma, ormai si sarà capito che ciò che manca alla bandè la varietà, dato che per quasi tutta la durata dell’album sembra diascoltare la stessa canzone. “Massive Retaliation” è un discreto albumbrutal e nulla di più, magari con l’inserimento di un buon batteristala situazione potrebbe cambiare in meglio per la band.
