DARKTHRONE – Hate Them

Pubblicato il 08/04/2003 da
voto
5.0
  • Band: DARKTHRONE
  • Durata: 00:39:16
  • Disponibile dal: 01/04/2003
  • Etichetta: Moonfog
  • Distributore: Audioglobe

Davvero difficile voltar le spalle a chi ha saputo regalarti qualcosa di irripetibile in passato; l’unica via d’uscita è credere fermamente che il gruppo che ha partorito “Hate Them” sia soltanto un omonimo dei grandi Darkthrone, i padri (sì, padri insieme ai Mayhem) del black metal. Tuttavia non siamo ad un funerale, la fossa i Darkthrone se l’erano già scavata con il brutto “Plaguewielder”… casomai si tratta di una forte delusione per una resurrezione mancata, peraltro nemmeno annunciata. Dal punto di vista di perfetti ignoranti della musica questo “Hate Them” non suona nemmeno tanto male: essenziale ma graffiante, grezzo e puro d’odio, ma c’è un particolare… chi sono gli autori di questo album? Qui deve sorgere più di una perplessità, questo cd può suonare ‘true’ quanto si vuole, ma il vero ‘true’ una volta (sembrano millenni e non dieci anni o poco più) aveva un’anima. La ‘cricca’ della Moonfog formata da Satyricon, Darkthrone e Khold sta cercando di ‘rifondare’ il black metal tramite un ritorno alle origini, modificato però nella struttura. Più che un misto death/black marcio (come piace a quelli della vecchia guardia) qui si rischia spesso di sconfinare nel rock ‘n black con quell’attitudine superficiale punk alle canzoni. Bestemmie? Forse sì, forse no, basta fare la controprova: andate a rispolverare “A Blaze In The Northern Sky”, la prima esalazione del black metal in stile ‘norvegese’ come da anni lo si intende e troverete che la distanza che separa quel capolavoro da questo umile “Hate Them” è incolmabile. Stiamo parlando di una band che aspira all’eternità, non di un gruppo qualsiasi. Gli dèi hanno deciso di diventare mortali, potevano abbandonare le nostre tristi lande dopo “Total Death”, e sono invece ritornati con un valido “Ravishing Grimness”, ma poi? Ci vuole coraggio per smettere e preservarsi nell’immortalità, la carne è purtroppo debole e con essa tutte le corruzioni che si porta dietro. Gli Emperor facero la scelta giusta (anche se forse un po’ tardivamente) e si sciolsero, i Darkthrone dovrebbero prendere esempio invece di continuare in questa mediocrità che non si addice loro. Per chi è cresciuto nell’ombra di un lume di candela mentre ascoltava canzoni superbe come “Slottet I Det Fjerne” questo album dei Darkthrone può sembrare quasi uno scherzo. Purtroppo il destino a volte sa essere più beffardo dell’immaginazione. Il black metal ha perso i suoi portabandiera, ostinatisi ormai a suonare più per sport che per convinzione… almeno, non si cimentano in sconclusionate ‘dichiarazioni di guerra’ come qualche altro gruppo (vero Hellhammer?). Un’insufficienza che per i Darkthrone vale come una bocciatura a vita . Una volta il black metal aveva un’anima… e furono i Darkthrone a dargliela.

TRACKLIST

  1. Rust
  2. Det Svartner Na
  3. Fucked Up And Ready To Die
  4. Ytterst I Livet
  5. Divided We Stand
  6. Striving For A Piece Of Lucifer
  7. In Honour Of Thy Name
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