DARKTHRONE – Sardonic Wrath

Pubblicato il 02/12/2004 da
voto
7.0
  • Band: DARKTHRONE
  • Durata: 00:34:25
  • Disponibile dal: 01/09/2004
  • Etichetta: Moonfog
  • Distributore: Audioglobe

Avevamo lasciato i Darkthrone in una situazione non bellissima; “Hate Them” aveva fatto sorgere qualche dubbio anche ai fan di vecchia data più incalliti del duo scandinavo. Tra una scarsezza compositiva allarmante e una sincerità artistica che inizava ad inclinarsi, i Darkthrone ritornano imperterriti all’attacco con questo nuovo “Sardonic Wrath” e per fortuna si può dire che le cose migliorano, proprio quando magari erano in pochi, sottoscritto compreso, a sperarlo. Partiamo con l’aspetto obbligatoriamente meno influente quando si parla dei Darkthrone, la produzione. Oggettivamente quella di “Hate Them” era migliore, più curata, più ‘moderna’, ma anche meno Darkthrone del solito, qui invece abbiamo una equa partizione tra elementi sonori odierni e retaggio del passato, come quel tocco ‘scatolare’ tipico della band. Produzione non ottimale perché si ferma a metà strada e con una batteria che poteva essere più incisiva ma, come ricordato prima, si tratta solo di dovere i cronaca. Dopo l’intro assolutamente inutile e senza senso ‘curata’ per l’occasione da LRZ dei Red Harvest, si passa subito ai Darkthrone. Basta poco per rendersi conto che questo è il miglior album dei Darkthrone da qualche anno a questa parte, di sicuro ci si innalza dai bassifondi di “Hate Them” e del suo predecessore. “Information Wants To Be Syndicated”, in apertura, è forse il brano più spedito del cd e già questo per i Darkthrone di oggi è un buon segno. La canzone è sorretta da due buoni riff, uno sparatissimo e uno lento messo nella seconda parte della canzone. Be’, tutto sembra già sentito, tutto il brano sembra una sorta, convincente, di remake della fantastica “Cromlech”, non così bella, ma fatta in versione più black metal. Niente male davvero, come inizio. Con la successiva si ritorna invece sui soliti mid tempo con i quali i Darkthrone hanno infestato gli ultimi lavori, con un brano scialbo e che possiede poca carica. Molto meglio “Straightening Sharks In Heaven”, dove Nocturno Culto tenta anche di gridare in maniera più decisa pur non possedendo l’ugola di un tempo… il tempo infatti passa per tutti. Notevole è poi il riff portante della canzone, non propriamente in classico stile Darkthrone, ma è proprio questo il bello di “Sardonic Wrath”: ci sono in esso alcuni piccoli aspetti che si discostano dai ‘soliti’ Darkthrone che ovviamente non intaccano lo stile super consolidato della band. Questi aspetti sono proprio da notare perché ad un ascolto poco convinto possono anche sfuggire, tanto sono sussurrati. Il bello è che l’ultima parte del cd è interessantissima con un tris notevole: prima la maligna “Sacrificing To The God Of Doubt” che inizia con un riff black n’ roll davvero trascinante e poi continua a ritmi coinvolgenti per tutta la sua durata. Viene poi il turno della pazza “Hate Is The Law”, in cui si può sentire il cantato deviato di Apollyon (ex Dødheimsgard e ora Aura Noir, gruppo uscito recentemente proprio per la neo etichetta dei Darkthrone): una song old school e old style, diretta e semplice, piena di rabbia anche se non geniale, ma capace di far felici i fan di vecchia data. Si chiude in bellezza con la claustrofobica “Rawness Obsolete”, un brano maestoso e cupissimo, lento e soffocante, verrebbe quasi da dire in stile Khold, quanto però sappiamo che i Khold discendono direttamente dai Darkthrone, ma è giusto per rendere l’idea. Per onor di cronaca, i Darkthrone dedicano il cd alla memoria di Quorthon: se sono i Darkthrone a farlo sappiamo che il gesto non è mirato ad avere un tornaconto in pubblicità. I padri del black metal sono ancora tra noi e meno male, perchè la paura di perderli in un anonimato che non si addice loro iniziava davvero a prender forma…

TRACKLIST

  1. Order Of The Ominous
  2. Information Wants To Be Syndicated
  3. Sjakk Matt Jesu Krist
  4. Straightening Sharks In Heaven
  5. Alle Gegen Alle
  6. Man Tenker Sitt
  7. Sacrificing To The God Of Doubt
  8. Hate Is The Law
  9. Rawness Obsolete
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