DAS ICH – Anti’Christ

Pubblicato il 30/05/2002 da
voto
8
  • Band: DAS ICH
  • Durata:
  • Disponibile dal: //2002
  • Etichetta: Massacre Records
  • Distributore: Self

Il bene ed il male. Uno di fronte l’altro, mascherati da angelo e diavolo, ed al tempo stesso rivelati di fronte al divino tavolo del sommo giudizio. Bruno Kramm e Stefan Ackermann sono tornati, a distanza di un paio d’anni da quell’ultimo “Re_Laborat” che li aveva visti omaggiarsi del tributo di alcuni dei migliori acts nella scena industrial/ebm/futurepop (tra cui :Wumpscut:, VNV Nation, Funker Vogt, L’Ame Immortelle…), per segnare indelebilmente la loro già fortunatissima carriera con questo nuovo “Anti’Christ”. La coerente evoluzione artistica che il duo tedesco ha sempre affermato attraverso lavori dissimili, ma pur comunemente assottigliati da una sostanziale drammaticità espressiva e ricerca artistica fuori dal comune, viene ulteriormente ribadita in questo nuovo “Anti’Christ”, segnalando un ritorno alle tematiche ed in parte ad alcune sonorità relative ad album come “Die Propheten” e “Staub”; a fare la differenza, però, è senza dubbio una maggiore accessibilità e fruibilità delle nuove composizioni, che in questa nuova occasione abbandonano le raffinate partiture strumentali da sempre in bilico tra Einstürzende Neubauten, l’industrial cupo ed apocalittico degli Skinny Puppy ed un gusto profondamente post-wave, raggrumandosi in una ben più metodica ‘forma-canzone’ che si aggira attorno ai quattro minuti, e che pur conservando tutte le caratteristiche che hanno reso grandi i Das Ich nella scorsa decade, riesce a non farli mai apparire ‘easy-listening’ o volontariamente alla ricerca di soluzioni più accessibili con l’intento di di raccogliere maggiori consensi. Ed è proprio su questa inedita visione che i Das Ich ci porgono della loro musica, che si scioglie la pur complessa matassa lirica di “Anti’Christ”: una sorta di viaggio ambiguo ed allusivo, attraverso gli archetipi della religione cristiana, che tende a sottolineare per l’ennesima volta la matrice nietzscheana del pensiero nichilista del duo Ackermann/Kramm. In definitiva, tutto e nulla sono cambiati e rimasti intatti in questa nuova progressione stilistica dei Das Ich: “Anti’Christ” è ancora una volta sinfonico, orchestrale, industriale e volto alla sperimentazione, ed al tempo stesso un pizzico più ‘controllato’, conciso ed asciutto, come dai Das Ich non avevamo mai sentito fare. Non temete: dello spettro ebm/futurepop che molti temevano si sarebbe abbattuto sulle sorti dei nostri, dopo il successo del remix-culto di “Destillat” ad opera dei britannici VNV Nation, non ce n’è traccia…

TRACKLIST

  1. Engel
  2. Keimzeit
  3. Grund Der Seele
  4. Vater
  5. Krieg Im Paradies
  6. Tor Zur Hölle
  7. Garten Eden
  8. Das Dunkle Land
  9. Sodom Und Gomorra
  10. Der Achte Tag
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