DAWN OF SOLACE – Waves

Pubblicato il 30/01/2020 da
voto
7.0
  • Band: DAWN OF SOLACE
  • Durata: 00:40:59
  • Disponibile dal: 24/01/2020
  • Etichetta: Noble Demon Records
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Tuomas Saukkonen, già mente principale dei Before The Dawn, torna col suo progetto denominato Dawn Of Solace a quattordici anni di distanza dall’esordio “The Darkness” e sforna per la neonata Noble Demon Records un CD che risponde al nome di “Waves”.
Un lavoro che, rispetto al già citato esordio, gode della presenza di un nuovo cantante; non più Tuomas quindi, bensì Mikko Heikkilä, già collaboratore in passato nel progetto Black Sun Aeon: questa grande novità porta aria fresca al progetto e fin dall’iniziale “Lead Wings” si respirano echi di Katatonia elaborati in maniera abbastanza personale, vivi grazie ad una parte strumentale che si fa notare. Già, perchè l’inizio del brano che apre il lavoro è un riuscito preambolo strumentale, dove le doti compositive di Saukkonen risplendono: non è un fuoco di paglia, anzi si può proprio dire come la varietà dal lavoro svolto alla chitarra, principalmente agli assoli, vada a delineare “Waves”.  Di base il suono è funereo, ma ad esempio un pezzo come “Ashes” brilla di luce propria grazie ad una sei corde in grande spolvero, che nella parte finale del brano oscilla fra velocità e sentimento su una batteria con doppia cassa; allo stesso tempo la chitarra acustica iniziale di “Hiding” si riveste di elettricità nel finale ed apre la scena a “Tuli”, brano cantato in lingua madre e forse il punto di massima tristezza e depressione del CD.
Ci pensa la successiva “Numb”, fra le composizioni migliori, a risollevare i battiti al minuto insieme a “Choice”, quasi una cavalcata che prepara il terreno alla conclusiva “Ghost”, elegia per voce, pianoforte e scarni tappeti sonori in lontananza. Proprio il pianoforte e le orchestrazioni che si incontrano in “Waves” non sono mai invadenti ma riescono a dare maggior lustro a brani come “Silence” in cui i tasti bianchi e neri sottolineano le volute dei tetri arpeggi. Tutto oro, dunque? Non proprio, perchè se da una parte c’è una ricerca di strutture e progressioni personali, cosa di sicuro pregevole, dall’altra ci sono troppe soluzioni che risultano un po’ prolisse e che vanno ad influire sulla longevità dei singoli brani, soprattutto per chi non mastica abitualmente un genere così poco spensierato.
“Waves” si dimostra un passo avanti per i Dawn Of Solace ed una gradita sorpresa di inizio anno, da ascoltare in silenzio e con spirito ben sintonizzato su grigie frequenze.

TRACKLIST

  1. Lead Wings
  2. Ashes
  3. Silence
  4. Hiding
  5. Tuli
  6. Numb
  7. Choice
  8. Ghost
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