DAYLIGHT DIES – A Frail Becoming

Pubblicato il 23/10/2012 da
voto
8.0
  • Band: DAYLIGHT DIES
  • Durata: 00:48:50
  • Disponibile dal: 09/10/2012
  • Etichetta: Candlelight
  • Distributore: Audioglobe

Nuovi segnali di vita dai Daylight Dies. La band statunitense ha fortunatamente accantonato (almeno in parte) le ingombranti tentazioni opethiane riscontrate su “Lost To The Living” e pare aver ritrovato la voglia di inseguire quello stile legato ad un doom-death metal personale presente nelle fondamenta dei primi due full-length. Chitarra, basso, batteria e voce: ricetta tutt’altro che insolita per questo panorama, ma il quintetto questa volta riesce comunque a meravigliare grazie a un songwriting curatissimo (del resto sono trascorsi quattro anni dall’ultima opera) e davvero passionale. “A Frail Becoming” contiene nove tracce che stimolano i neuroni più attivi del lato doom & gloom del nostro cervello: uncini melodici dietro ogni angolo, chitarre delicate ma graffianti, bassi sinuosi e ritmi che sanno essere secchi e spumeggianti allo stesso tempo. Su tutto ciò, si stagliano quindi il ficcante growling di Nathan Ellis e la voce pulita del bassista Egan O’Rourke, quest’ultima usata con parsimonia, ma sempre a proposito e con esiti più che egregi, che non scadono mai in soluzioni troppo melense o ruffiane (vero, Swallow The Sun?). Difficile ora trovare diretti termini di paragone per il gruppo del North Carolina: una volta venivano chiamati in causa i soliti Paradise Lost o i Novembre più cupi, ma una canzone come “Sunset” dimostra che i ragazzi sono sempre più vicini al confezionamento di uno stile proprio, che rimanda a certi codificati mondi sonori quasi soltanto per le atmosfere generali che vengono evocate tramite gli strumenti. Piace inoltre che la tracklist sia strutturata su episodi tutto sommato brevi: i Nostri non si perdono in giri di parole, nè cercano di stupire con quelle composizioni-mammut che spesse volte sono solo frutto di inutili ripetizioni. Con “A Frail Becoming” i Daylight Dies sfoderano un biglietto da visita concreto e vincente, dando prova di avere tutte le carte in regola per essere d’ora in avanti inseriti tra gli esponenti migliori del filone doom-death atmosferico; un genere che nella sua storia ha sicuramente vissuto tempi migliori, ma che tuttavia continua a rimanere l’opzione numero uno per tanti ascoltatori che prediligono sonorità metal crepuscolari. La succitata “Sunset”, “The Pale Approach ” e un pugno di altri pezzi bastano a chiarire il talento della band; se amate il filone in oggetto, allora non potete più sottovalutarla.

TRACKLIST

  1. Infidel
  2. The Pale Approach
  3. Sunset
  4. Dreaming Of Breathing
  5. A Final Vestige
  6. Ghosting
  7. Hold On To Nothing
  8. Water's Edge
  9. An Heir To Emptiness
1 commento
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