DC4 – Electric Ministry

Pubblicato il 21/08/2011 da
voto
7.0
  • Band: DC4
  • Durata: 00:50:59
  • Disponibile dal: 01/08/2011
  • Etichetta: Metal Blade Records
  • Distributore: Audioglobe

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Attiva dal lontano 1995, la band americana con “Electric Ministry” giunge al terzo capitolo discografico sulla lunga distanza (escludendo l’EP d’esordio “Mood Swings”), nel quale troviamo al suo interno una serie di intriganti e variegate composizioni di matrice hard’n’heavy, attualizzata dal piglio groovy e moderno forgiato dalla produzione ruvida e potente a cura del navigato Bill Metoyer. In questa occasione lo storico chitarrista degli Armored Saint Jeff Duncan si occupa anche delle parti vocali, ricordando a più riprese il timbro vocale di David Lee Roth, mentre, curiosamente, la line up è completata dai suoi fratelli Matt al basso, Shawn dietro le pelli e dal chitarrista Rowan Robertson, noto per aver suonato nel mediocre “Lock Up The Wolves” dei Dio. La band pone spavaldamente sul piatto le proprie influenze, fregandosene di risultare derivativa, probabilmente consapevole di avere dalla propria parte il songwriting di buona caratura, ben testimoniato dal godereccio hard rock di “XXX” (provate ad indovinare di cosa narra il testo!) e di “Glitter Girl”, mentre si rivela ancora più irresistibile l’iconoclasta parodia di “Rock God”, dominata dall’istrionica ugola di Duncan. Nella malinconica power ballad dal sapore sixties “The Ballad Of Rock And Roll” e nelle rilassate melodie di “Dirty Hands” troviamo Dizzy Reed alle tastiere come special guest, mentre nella trascinante “25 To Life” emerge innegabilmente l’amore per il sound velenoso degli Alice In Chains, soprattutto nelle famigerate armonizzazioni vocali. Spetta al cupo riffing della lunga e tortuosa “Broken Soul” rievocare lo spettro dei vecchi Black Sabbath, mentre la title track è l’unico episodio di roboante U.S. metal che rimanda direttamente all’operato del Santo. Un pizzico di personalità in più avrebbe giovato alla longevità del lavoro, ma in un panorama musicale oramai saturo è sempre più difficile scovare una band in grado di scrivere quantomeno delle buone canzoni. In questo caso vale il vecchio detto “chi si accontenta gode”…

TRACKLIST

  1. Wrecktory
  2. Electric Ministry
  3. XXX
  4. Rock God
  5. 25 To Life
  6. Broken Soul
  7. People
  8. The Ballad Of Rock And Roll
  9. Glitter Girl
  10. Sociopath
  11. Dirty Hands
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