DC4 – Volume One

Pubblicato il 09/06/2002 da
voto
5
  • Band: DC4
  • Durata:
  • Disponibile dal: //2002
  • Etichetta:
  • Distributore:

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Esordio discografico per la band dei fratelli Duncan, capitanata dal più famoso dei tre: Jeff Duncan, chitarrista nientemeno che degli storici Armored Saint. A sentire questo nome sicuramente si drizzeranno le orecchie di tutti gli amanti del metal classico “vecchia scuola”, di cui la band americana ha rappresentato e rappresenta tuttora uno degli esponenti di maggior rilievo. Quando poi si apprende che la produzione dell’album è stata curata da Joey Vera (bassista proprio degli Armored Saint, nonché dei Fates Warning) appare perfettamente lecito aspettarsi un prodotto che ricalchi in parte lo stile del Santo, anche se magari in chiave leggermente più “moderna”, sulle orme del come back effettuato dalla band nel 2000 con l’ottimo “Revelation”. Chiunque nutra simili aspettative resterà però fortemente deluso da questo “Volume One”, che a conti fatti si orienta su sonorità di tutt’altro genere, più vicine all’hard rock melodico e “radiofonico” che non all’Heavy Metal propriamente inteso. Ad aprire il disco troviamo “Playing House”, introdotta da un riff decisamente “caldo” e carico di groove che verrà però ripetuto fino alla nausea per tutta la durata del pezzo, intermezzato solo da un ritornello incapace di lasciare veramente il segno. Niente di vergognoso, ma se normalmente il compito dell’opener è quello di catturare l’attenzione dell’ascoltatore, qui proprio non ci siamo. La successiva “Pound Of Flesh” non fa altro che confermare questa prima impressione di scarsa incisività: l’accento è ancora una volta sul groove e sui tempi sincopati, ma quello che poteva essere un buon pezzo viene guastato da un refrain davvero stucchevole e dalla non felicissima decisione del buon Jeff di cimentarsi anche con il reparto vocale. Pezzi del genere avrebbero guadagnato molto dall’inserimento in formazione di un singer dotato di una voce carismatica e duttile, caratteristiche che mancano palesemente al veterano di casa Duncan. Il resto del disco scorre via su tematiche piuttosto simili, con alcuni picchi (ma mai troppo elevati) di qualità come la buona “.44” ma anche con episodi completamente da dimenticare: la melensa rock-ballad “Eyes On You” per esempio, o ancora l’orribile semi-acustica “Marianne”, dotata di un ritornello commerciale e “easy” fino all’osso. Per il resto, la produzione particolarmente “grassa”, il ricorrere a soluzioni spesso semplicistiche e il frequente uso di vocals filtrate fanno pensare più di una volta alle dozzine di “rock band” dell’ultima ora che infestano di questi tempi i canali musicali come MTV. Inutile dire che dall’accoppiata Jeff Duncan/Joey Vera mi aspettavo molto di più… cancellate tranquillamente questo “Volume One” dalla vostra lista acquisti, a meno che non abbiate una gran voglia di ascoltare un disco poco originale, poco interessante e sicuramente poco “metal”.

TRACKLIST

  1. Playing House
  2. Pound Of Flesh
  3. Love Or Misery
  4. .44
  5. Naive Bree
  6. Eyes On You
  7. Blind
  8. Jack And Jill
  9. Marianne
  10. Freak Show
  11. 4196
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