7.5
- Band: DE PROFVNDIS CLAMAVI
- Durata: 00:24:31
- Disponibile dal: 01/10/2004
- Etichetta:
- Il Male Production
“Artes Moriendi”, il cd che ha portato all’attenzione nazionale questa band black metal emiliana, è datato ormai marzo 2002. Dopo poco più di due anni i De Profvndis Clamavi hanno deciso di fare tutto da soli e hanno forgiato nell’oscurità il loro nuovo lavoro intitolato “Ossarium”. Solo tre canzoni, con un outro conclusivo, per continuare quel discorso iniziato in “Artes Moriendi”, ottimo esempio di black metal made in Italy con tanto di tocco sinfonico. Le direttive sono rimaste pressappoco le stesse e le aspettative sono state rispettate, visto che erano in molti ad attendere grosse cose da questa band emergente e assai promettente. Una registrazione graffiante e sufficientemente potente è la base di un black metal violento, ma non scevro di momenti melodici che arrichiscono la proposta senza per questo renderla più morbida. La lunghissima titletrack contiene un paio di riff veramente d’alto livello, così come “My Sadism Has No Shame”. Oltre ad una maturazione stilistica per quanto riguarda le chitarre, i De Profvndis Clamavi sono cresciuti specialmente nell’uso dei synth, non scontato e ripetitivo come nell’esordio, ma centellinati a dovere e diversificati a sufficienza. L’opener “Ossarium”, pur essendo un brano lunghissimo, è compatta e le varie parti sono ben incastonate tra loro; non si può dire la stessa cosa per tutto il cd, però, perché ogni tanto la band mostra delle piccole carenze in fase di costruzione dei brani, un problema di struttura che di certo il tempo saprà limare. I De profvndis Clamavi senza troppi clamori si stanno dimostrando un’ottima realtà italiana. Chi lavora seriamente nell’ombra prima o poi emerge… un’altra certezza del panorama nostrano.
