DEAD HEAT – Process of Elimination

Pubblicato il 01/10/2025 da
voto
7.0
  • Band: DEAD HEAT
  • Durata: 00:30:00
  • Disponibile dal: 10/10/2025
  • Etichetta:
  • Metal Blade Records

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Con “Process of Elimination”, i Dead Heat confermano di appartenere a quella nuova leva di gruppi crossover che, pur senza pretendere di riscrivere i canoni, riescono a trasmettere energia e passione con un’immediatezza notevole. La formazione californiana, guidata dal chitarrista Justin Ton (recentemente impegnato anche negli Tzompantli), si muove con disinvoltura in quel territorio a metà strada fra thrash metal vecchia scuola e hardcore a muso duro, unendo una discreta gamma di riff all’attitudine diretta e comunitaria tipica delle band che vivono per salire su un palco.

Chi ha seguito i Dead Heat sin dagli esordi sa già cosa aspettarsi: attacchi dal sapore Slayer, contaminazioni che strizzano l’occhio tanto ai Cro-Mags quanto agli Excel, più un groove che ogni tanto guarda ai primi Sepultura, in particolare per quella furia quasi primitiva che attraversa più di un brano. Il paragone più calzante, nel presente, resta quello con i Mindforce, con i quali anni fa hanno anche condiviso uno split: stessa urgenza comunicativa, stessa capacità di fondere due linguaggi in modo naturale. Inevitabile pure il riferimento ai Power Trip, nome più noto e più immediatamente assimilabile anche da chi non segue le dinamiche dell’underground.
Rispetto ai lavori precedenti, “Process of Elimination” introduce qualche sfumatura in più, con la tracklist che alterna pezzi rapidi e asciutti, più vicini allo spirito hardcore, a brani in cui i Dead Heat si concedono strutture leggermente più articolate, con cambi di tempo e riff che si prendono qualche istante per svilupparsi. Non si tratta di vere e proprie sorprese, né di scarti radicali, ma bastano a mantenere alta l’attenzione e a suggerire che la band non si accontenta di ripetere all’infinito la stessa formula. In certi momenti si avverte un desiderio di sperimentare all’interno dei limiti del genere, una volontà di mettere alla prova il proprio songwriting senza snaturare la compattezza complessiva.

Si tratta difatti di un disco che non concede respiro, ma che non scivola nella vera monotonia, proprio grazie a quel minimo di dinamica interna che i Dead Heat hanno saputo inserire. Non ci sono colpi di genio né magari brani destinati a diventare classici immediati – nonostante il trittico iniziale abbia davvero una marcia in più – ma ci sono un tiro e una coerenza di fondo che, nel contesto, valgono quasi tanto quanto una dose di personalità, anche in una seconda metà di tracklist dove l’efficacia complessiva cala un po’.

Alla fine, “Process of Elimination” è un album che invita più a pensare al palco che alla riflessione casalinga: ogni riff, ogni accelerazione, sembra concepita per scatenare circle pit e stage diving. È musica che trova il suo habitat naturale nella dimensione concertistica, dove la prossimità fisica e la partecipazione collettiva amplificano l’impatto delle canzoni. Sono naturalmente concetti applicabili anche a realtà come Enforced, Fugitive o i succitati Mindforce e Power Trip: gruppi che vivono di energia diretta e di quel senso urgenza e di carica live che trascende le etichette di genere.
Insomma, una prova che non reinventa nulla, ma che ribadisce la generale solidità di una band che sa bene dove collocarsi e cosa offrire al proprio pubblico. Un lavoro onesto e immediato, ideale per chi cerca in questo tipo di crossover una scarica di adrenalina e non vuole farsi grandi domande.

TRACKLIST

  1. Perpetual Punishment
  2. Annihilation Nation
  3. Hidebound
  4. The Order
  5. Enemy
  6. Seventh Gate
  7. DH Stomp
  8. Solace Denied
  9. By My Will
  10. Process of Elimination
  11. Hatred Bestowed
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