DEAD LORD – Heads Held High

Pubblicato il 15/08/2015 da
voto
7.0
  • Band: DEAD LORD
  • Durata: 00:46:45
  • Disponibile dal: 21/08/2015
  • Etichetta: Century Media Records
  • Distributore: Universal

Nel giro di pochi anni, la Svezia è diventata un vero e proprio punto di riferimento per tutti coloro che sono alla continua ricerca di nuove leve in grado di donare preziosa linfa vitale ad un genere oramai inflazionato come il classic rock. Al contempo rimaniamo sovente stupiti dall’indiscutibile qualità offertaci da un nutrito stuolo di giovani appassionati, che hanno trascorso gran parte del tempo a divorare un numero indefinito di opere, più o meno famose, partorite dai dinosauri negli anni Settanta. In questa occasione tocca ai Dead Lord azionare la macchina del tempo con “Heads Held High”, secondogenito partorito a due anni di distanza dal valido esordio “Goodbye Repentance”, rilasciato dalla High Roller Records. Fiutato il talento del poker scandinavo, i vertici della Century Media li hanno strappati dalle grinfie della piccola ma tenace etichetta discografica, allo scopo di offrire ampia visibilità alla loro proposta. Ingannati dall’inquietante copertina, ipotetico biglietto da visita ideato dalle deviate menti di un oscuro collettivo dedito al doom metal più ossianico, i Nostri dimostrano invece di avere la testa, i piedi ed il cuore trapiantati nella verde Dublino dei Thin Lizzy. Dai dieci episodi contenuti nel lavoro emerge una capacità di scrittura più che dignitosa, prevalentemente impostata su riff quadrati ma al contempo fantasiosi, sapientemente arricchiti da incessanti intrecci chitarristici che hanno contribuito a scrivere la storia della band isolana. La profonda voce del baffuto frontman Hakim Krim fa il verso all’ineguagliabile ugola di Phil Lynott, uscendo sconfitto tutto sommato a testa alta.  I protagonisti recitano con necessaria disinvoltura il ruolo assegnato dal Fato di fedeli discepoli, inchiostrando sullo spartito irresistibili anthem da sparare a tutto volume come “Farewell”, “Mindless” e “With Heads Held High”. Per contrasto non mancano composizioni egualmente robuste ma affrescate da un taglio più introspettivo come “No Regrets” e “Cold Hearted Madness”. La persistente vena malinconica che avvolge l’opera emerge con tutte le sue forze in “The Bold Move”, intensa ballata notturna in grado di catturare molte anime disperse nei più remoti pub di tutto il mondo. “Heads Held High” non sarà il disco che cambierà la vostra esistenza, ma è in grado comunque di assicurarvi tre quarti d’ora di gradita compagnia. Come quella di un caro e vecchio amico che non si incontra da anni…

TRACKLIST

  1. Farewell
  2. Ruins
  3. Mindless
  4. No Regrets
  5. Cold Hearted Madness
  6. Strained Fools
  7. When History Repeats Itself
  8. The Bold Move
  9. Don’t Give A Damn
  10. With Heads Held High
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