5.5
- Band: DEAD TO FALL
- Durata: 00:31:18
- Disponibile dal: /10/2004
- Etichetta:
- Victory Records
- Distributore: Venus
Si inizia a non poterne davvero più di queste band americane che suonano nello stesso identico modo di quelle svedesi di sei/otto anni fa! Lo chiamano “Nuovo Metal Americano”, ma, a dire il vero, a parte quella di una manciata di formazioni (Shadows Fall, All That Remains, As I Lay Dying, primi Killswitch Engage…), la musica di questi gruppi potrebbe tranquillamente essere definita “Vecchio Metal Svedese”! Roba che negli USA ha successo perché è ancora relativamente poco conosciuta ma che a noi europei ora suscita solamente uno sbadiglio dopo l’altro. Tutto questo per dirvi che i Dead To Fall – giunti con “Villainy & Virtue” al secondo full length della carriera dopo il discreto “Everything I Touch Falls To Pieces” – non sono riusciti quasi per nulla a smuovere il sottoscritto, artefici di una proposta formalmente perfetta (o quasi) ma davvero troppo derivativa: il solito mix di vecchi In Flames e parti mosh metalcore, qualcosa che oggi sono in troppi a suonare, qualcosa che abbiamo già sentito migliaia di volte. Sicuramente i Dead To Fall non sono certo i peggiori della lista visto che “Villany & Virtue” è prodotto e suonato bene, ha una copertina fantastica, un paio di intro strumentali proprio ben riusciti e qualche pezzo più che discreto (su tutti “Bastard Set Of Dreams”). Il punto è che non è assolutamente nulla di speciale, non è un disco che si eleva al di sopra della massa, un prodotto che valga una ventina dei vostri sudatissimi euro. I Dead To Fall sono dei buoni mestieranti e niente più, quello che fanno loro è stato fatto o viene oggigiorno fatto meglio da altri… in pratica sentiamo di consigliarveli solo se siete realmente malati per questo tipo di sonorità!
