DEAFHEAVEN – Roads To Judah

Pubblicato il 26/04/2011 da
voto
8.0
  • Band: DEAFHEAVEN
  • Durata: 00:38:22
  • Disponibile dal: 25/04/2011
  • Etichetta: Deathwish Inc.
  • Distributore: Andromeda

Durante i primi ascolti di "Roads To Judah" qualcuno potrebbe rimanere un po’ interdetto. Come quando si vede un film senza riuscire a coglierne subito tutte le sfumature o alcuni dettagli della trama. Non lo si capisce del tutto, ma subito se ne resta affascinati. In sintesi, questo è ciò che può capitare ascoltando il nuovo album dei Deafheaven. Intendiamoci, non che si tratti di un lavoro estremamente astratto e cervellotico, tuttavia è un disco talmente ricco di influenze e commistioni di generi che una immediata comprensione analitica non è cosa semplice. Si tratta di un lavoro dal piglio epico (come la durata dei suoi singoli brani), in cui il gruppo californiano dà libero sfogo alla sua creatività, riuscendo a far convergere il suo background evidentemente multigenere dentro un apparato solo apparentemente black metal, per poi far nuovamente riesplodere il tutto in un caleidoscopio di forme, suoni e melodie che rendono l’ascolto dell’album molto simile ad un viaggio metropolitano (non a caso, "Judah" altro non è che il nome di una linea della rete tranviaria di San Francisco). Iniziate ad immaginare una base di serrate ritmiche black metal, su cui si alternano senza soluzione di continuità eleganti melodie shoegaze, impennate mozzafiato di screamo vecchia scuola e manierismi di post rock; il tutto sovrastato da strazianti screaming vocals, che, quando l’andatura rallenta, a volte restano l’unico vero punto di contatto con il mondo metal. L’atmosfera è trasognata, eppure saldamente radicata nella realtà, come se il gruppo avesse come mira essenziale l’esaltazione di quel che di bello e di romantico è rintracciabile nel quotidiano. Dopo aver già favorevolmente impressionato con l’EP autoprodotto dello scorso anno, la complessa formazione artistica dei Deafheaven è dunque venuta completamente fuori in questo primo affascinante lavoro sulla lunga distanza. Un disco che invita a introspezioni… un disco che comunica, inarrestabile e cangiante. Un disco tutto da scoprire.

TRACKLIST

  1. Violet
  2. Language Games
  3. Unrequited
  4. Tunnel Of Trees
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