DEARTH – To Crown All Befoulment

Pubblicato il 10/06/2020 da
voto
7.5
  • Band: DEARTH
  • Durata: 00:33:15
  • Disponibile dal: 19/06/2020
  • Etichetta:
  • Sentient Ruin

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Nuova prova in studio per i californiani Dearth, che, a distanza di circa tre anni dall’uscita del loro EP di debutto, “Of Martyrdom and Polluted Earth”, tornano a farsi sentire con il loro primo vero e proprio album, opera nella quale confluisce tutta l’esperienza maturata dal terzetto nell’ultimo periodo di attività. L’impronta di fondo data dalla band al disco rimane un death metal mefistofelico non distante dalla matrice con cui una realtà come i Dead Congregation è riuscita ad imporsi come pesi massimi del genere nell’ultimo decennio. Tuttavia, da questa solida base, i ragazzi di Oakland si allontanano e si riavvicinano in un moto ondoso che finisce per percorrere tutte le tracce del lavoro. Su “To Crown All Befoulment” il gruppo punta infatti a costruire impalcature e iterazioni dagli esiti differenti, alternando spunti genuinamente brutali, dai quali emerge anche una vena cara ai maestri Immolation, con spunti più sfuggenti e dissonanze a volte sospesi in un vortice lisergico e capaci di evocare un grigiore urbano. Un album death metal figlio dei nostri tempi, dunque, da cui affiorano il buon gusto e la maturità dei Dearth, qui in grado di attuare intelligenti incastri dove la propensione per l’atmosfera e per quelle ormai consuete digressioni di marca Deathspell Omega / Gorguts / Ulcerate non mettono mai troppo in secondo piano l’anima più marcatamente death metal del gruppo. Nonostante dalla sistematica destrutturazione di certo death e black metal siano a tutti gli effetti nati nuovi e fortunati trend in seno al panorama underground, i Dearth sembrano insomma avere a cuore un impatto vecchia scuola: il risultato finale è un’opera non del tutto allineata con ciò che oggi va di moda e che sa ben misurarsi con le difficoltà di trovare riff dal sapore vintage ancora in grado di lasciare il segno. Un disco quindi abile nell’unire muscoli e cervello, assieme ad un’apprezzabile capacità di sintesi, nel quale si legge chiara e tonda la competenza di questa emergente realtà statunitense.

TRACKLIST

  1. Writhing in Cellophane Cages
  2. Autoasphyxia
  3. The Reverence of Swine
  4. Death Sown in Polluted Soil
  5. Anthropocene through Burial Mounds
  6. Blight
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