DEATH YELL – Demons Of Lust

Pubblicato il 27/11/2025 da
voto
7.5
  • Band: DEATH YELL
  • Durata: 00:44:10
  • Disponibile dal: 28/11/2025
  • Etichetta:
  • Hells Headbangers

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Fin dagli anni ’80, il Sudamerica è sempre stato un posto al passo coi tempi nel metal estremo. In tutto il continente (che piccolo non è), c’è sempre stata una risposta a quanto avveniva non solo negli Stati Uniti, ma anche in Europa. Sebbene la maggior parte dei gruppi non abbiano raggiunto la popolarità ottenuta dai Sepultura, questi e i Sarcofago hanno dettato il verbo che è stato poi seguito da tutti gli altri, ognuno con la propria identità.

Parlando del Cile, non si possono non menzionare i Death Yell: in giro dal 1987, il quintetto di Santiago si era da subito fatto riconoscere per un feroce black-death non lontano dai nomi sopra menzionati, ma anche da quello dei connazionali Atomic Aggressor. Con tutto che le prime uscite – come ad esempio il celebre split con i Beherit o l’EP “Morbid Rites” – risalgono ai primi anni ’90, per avere un full-length abbiamo dovuto aspettare il 2017 con “Descent Into Hell”. Questo nuovo “Demons Of Lust”, edito sempre per Hell’s Headbangers Records (una vera garanzia per tutti gli amanti di queste sonorità), non aggiunge molto rispetto a quanto già detto ad inizio carriera, ma si rivela comunque molto godibile. I brani, seppur con un numero non indifferente di riff per traccia e di conseguenza quasi sempre privi di una classica forma canzone, confermano la qualità alla quale i Nostri ci hanno abituato dall’inizio della loro carriera, con una nota di merito per la seconda traccia, “The Parish”.

Alcuni episodi hanno magari il difetto di essere un po’ troppo lunghi – come, ad esempio, “Seal of Confession”, il quale esprime in sei minuti quello che poteva essere detto ugualmente anche in tre – rimanendo però molto scorrevoli. La produzione è inoltre degna di essere menzionata: tutti gli strumenti hanno una resa cristallina, pur mantenendo quel minimo di sporcizia che serve per prodotti di questo genere, così da proiettare il lavoro su un livello tale da potere essere senza ombra di dubbio consigliato agli amanti di band come Mortem, Anal Vomit, Masacre, Mystifier o quelli che abbiamo già citato. Se non avete quel genere di passione, forse “Demons Of Lust” potrebbe non farvi fare chissà che salti di gioia, ma è probabile che un ascolto vi divertirà lo stesso, dato che si tratta indubbiamente di un’opera da annoverare tra le uscite migliori in ambito old school di questo 2025.

TRACKLIST

  1. Overture
  2. The Parish
  3. Offering to the Priest
  4. Predatory Preacher
  5. Conjuring Asmodeus' Seed
  6. The Unholy See
  7. Seal of Confession
  8. Bastards of God
  9. Altar Servers' Wrath / Finale
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